I piaceri della casta, scoppia un nuovo caso in Regione Campania

I piaceri della casta, scoppia un nuovo caso in Regione Campania

Ricorso al Tar e “prezzi politici” per lo snack bar del Consiglio. M5S e FdI hanno chiesto di bloccare la gara e vederci chiaro


NAPOLI – Un nuovo caso politico-giudiziario alla Regione Campania. Questa volta sotto accusa finiscono i prezzi della buvette del Consiglio regionale, dove da poco è stato rinnovato il servizio bar-ristorazione con una nuova ditta. Se sei un consigliere regionale della Campania, o un suo collaboratore, – scrive Il Mattino.it – ti bastano, ad esempio, 50 centesimi per bere un (buon) caffè, 6 euro per gustare il risotto con funghi e 7,50 euro per ordinare pesce spada alla griglia. Tanto a pagare, alla fine, sono sempre i cittadini.

I prezzi, evidentemente fuori mercato, deriverebbero proprio dal capitolato d’appalto (non ancora firmato) con la società vincitrice (la New Generation Srl) della gara:  510mila euro in 5 anni per il servizio di ristorazione del Consiglio regionale a prezzi calmierati. L’aggiudicazione della gara – secondo il criterio del massimo del ribasso – è avvenuta dopo un percorso complesso.

Il Consiglio inoltre – riporta ancora il quotidiano di via Chiatamone – investirà anche 50mila euro per i lavori di ammodernamento del bar-ristorante della Regione.

Ora una delle ditte escluse, la Capital srl, ha deciso di presentare un ricorso al Tar. Sul caso si è tenuta poi una riunione speciale della commissione Trasparenza dove la presidente Valeria Ciarambino (Movimento 5 Stelle) ed il segretario Luciano Passariello (Fratelli d’Italia) hanno chiesto di fermare la gara per permettere tutti gli accertamenti sulla vicenda.