Jambo, il centro commerciale nelle mani della camorra. Un giro di affari da 60milioni di euro

Jambo, il centro commerciale nelle mani della camorra. Un giro di affari da 60milioni di euro

Il centro nacque negli anni ’90 come ipermercato grazie al talento di Alessandro Falco. Oggi dà lavoro a circa mille persone


HINTERLAND – Un intero centro commerciale di proprietà della camorra. Il clan dei Casalesi, secondo quanto riporta la DDA, gestiva di fatto una delle attività economiche più floride dell’agro aversano. Il Jambo è noto in tutta l’area nord di Napoli ed attira ogni giorno migliaia di persone.

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Il centro commerciale dall’alto

La storia. Situato a Trentola Ducenta, a pochi chilometri da Aversa, all’uscita dell’Asse Mediano, si estende su un’area di più di 5mila metri quadri. Era nato negli anni ’90 in origine come semplice ipermercato, grazie al talento imprenditoriale di Alessandro Falco, trentolese, classe ’57. In seguito si ingrandì e si trasformò in centro commerciale tra la seconda metà degli anni ’90 e i primi anni del 2000, quando il parco subì dei lavori di ampliamento ed ottenne la realizzazione di uno svincolo dell’Asse Mediano. Il suo valore passò, scrive il GIP firmatario dell’ordinanza di sequestro, da 2 miliardi di lire agli attuali 60 milioni di euro, e “ciò – si legge nell’ordinanza –  è stato possibile grazie alla forza politica e imprenditoriale di Michele Zagaria“. Secondo gli 007 dell’Antimafia, i due fratelli Falco sarebbero stati marionette nelle mani del boss. Alessandro Falco “era il custode della liquidità della famiglia Zagaria e per conto del boss gestiva i rapporti imprenditoriali e politici. L’imprenditore incontrava il padrino dei Casalesi durante la sua latitanza per recepirne le direttive.” A contribuire alla crescita del parco anche la cessione di un ramo d’azienda alla società di distribuzione francese E.Leclerc, che si occupa del reparto agroalimentare. Tra gli ospiti illustri del parco, nel corso degli anni, che hanno fatto crescere l’immagine del Jambo, anche il cantante Gigi D’Alessio e la showgirl Valeria Marini.

Posti di lavoro a rischio? Attualmente il parco commerciale ospita oltre cento negozi, centro uffici, 4500 posti auto in tre aree parcheggio. Un piccolo colosso che dà lavoro a un migliaio di dipendenti tra cassieri, commessi, scaffalisti, promoter e altri. Ora il centro è sotto sequestro ed è in amministrazione giudiziaria. Bisognerà capire adesso come l’autorità giudiziaria vorrà gestire il parco commerciale senza mettere a rischio le centinaia di posti di lavoro.

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