“No all’eco villaggio per i Rom”, comunicato del centro destra giuglianese

“No all’eco villaggio per i Rom”, comunicato del centro destra giuglianese

Si chiede un consiglio comunale monotematico e la verifica della gestione dei fondi dati alle associazioni operanti sul territorio


GIUGLIANO – Eco villaggio per Rom. NO, perchè:

– è già fallito un primo esperimento che ha visto la realizzazione di 120 moduli abitativi e ad oggi versano in condizioni di degrado strutturale, igienico e sanitario. Tali strutture ospitano più del doppio delle persone previste in fase progettuale e di realizzazione, tanto che all’interno del villaggio insistono, tra l’altro, manufatti abusivi. Tale esubero rende necessario un censimento preciso e certo prima di ogni forma di intervento e contestualmente una verifica dei criteri di assegnazione intervenuti per le residenze già concesse;

– la popolazione ROM supera di gran lunga il numero consentito ed idoneo all’integrazione e pertanto chiediamo che vengano distribuiti anche in altre città della Provincia di Napoli, nelle forme e nelle misure stabilite dalla legge e dal buon senso;

– è vero che per la realizzazione dell’ eco villaggio interverranno fondi regionali ma le opere di urbanizzazione necessarie saranno a carico del comune così come la bonifica dei siti dove sono attualmente dislocati, mentre la città attende ancora la bonifica di quelli precedenti. La spesa che graverà sul bilancio comunale sarà di gran lunga superiore ai finanziamenti sovralocali;

– nonostante lo sforzo fatto dalle amministrazioni per favorire l’integrazione, la popolazione ROM si è dimostrata spesso ostile alle opportunità offerte dai Servizi Sociali Comunali quali scolarizzazione, trasporto scolastico, stabilizzazione e alfabetizzazione culturale, rendendosi spesso protagonisti delle nostre cronache per aver compiuto atti vandalici e reati;

– lo stesso presidente della Regione, De Luca ha detto “Dobbiamo liberare la Regione Campania di tutti i campi rom. In quei campi ci sono persone responsabili dei roghi, persone che rubano acqua e corrente, che fanno spedizioni per rubare tombini di ghisa e tanto altro. A questo bisogna rispondere con determinazione, rispetto e umanità. Se le persone vogliono integrarsi e rispettare i nostri modi di vivere dobbiamo aprire le braccia, anche per i bambini che vogliono andare a scuola e non fare accattonaggio. Altrimenti vanno espulsi dai nostri territori. Non conosco altre formule per chi non rispetta le leggi, questo o la galera”, sollevando perplessità sull’attuazione dei criteri di assegnazione di tali abitazioni e della mancanza di provvedimenti su tali questioni;

Per quanto detto, riteniamo che tale popolazione deve essere spostata dalla località attuale visti i gravi rischi di epidemie. Si ritiene che collocare la comunità in campi o villaggi di periferia non favorisce la loro integrazione ma bensì ne definisce la ghettizzazione.

Chiediamo che tale questione venga discussa in un consiglio comunale monotematico e che vengano prodotte relazioni sulle politiche regionali e comunali di integrazione già attuate, con contestuale verifica dei risultati, e delle politiche di attuazione futura. Riteniamo necessario, inoltre, verificare la gestione dei fondi da parte delle associazioni di volontariato che hanno operato fino ad oggi nei nostri campi ROM.

Sul tema sollevato è nostra intenzione interpellare direttamente la città, attraverso gli strumenti previsti dallo statuto comunale quali Petizioni e/o Referendum Popolare, per garantire uguali diritti e doveri a TUTTI.

COMUNICATO STAMPA A FIRMA DI: Alfonso Sequino (capogruppo FI),  Francesco Aprovitola (FI), Anna Russo (cambiaMenti), Luigi Guarino (capogruppo civiche cdx), Raffaele Migliaccio (Guarino Sindaco), Vincenzo Basile (FdI)