Sequino (FI): “Certi teatrini rendono la politica di basso profilo”

Sequino (FI): “Certi teatrini rendono la politica di basso profilo”

L’esponente della minoranza condanna l’acceso botta e risposta sui social dopo il caso sulle incompatibilità scatenato dalla denuncia del M5S


GIUGLIANO – Il capogruppo del centrodestra Alfonso Sequino stigmatizza l’atteggiamento di alcuni esponenti politici con veleni ed accuse reciproche lanciate attraverso i social network, soprattutto dopo l’ultimo caso scatenato dal M5S (LEGGI) e la dura replica del sindaco (LEGGI) ed altri consiglieri.

Ecco la nota dell’esponente di Forza Italia:

Come si può pretendere un innalzamento culturale della città quando chi dovrebbe dare l’esempio “trascende”.

Precisiamo: Sindaco, Giunta e Consiglieri Comunali di qualsiasi parte politica devono dare l’esempio.

Facebook è un ottimo strumento per comunicare anche politicamente con la città ma quando l’uso viene reso improprio rappresenta un modello sbagliato.

Sono lontano dagli atteggiamenti poco consoni al ruolo che da mesi amministratori di Giugliano, per abitudine, hanno sui social network, a volte, anche cadendo come “pere cotte” ad ogni provocazione.

Attacchi personali, beghe, offese senza limite rendono di basso profilo anche una sana e giusta competizione politica.

Da cittadino,

non mi sentirei degnamente rappresentato da chi assume atteggiamenti simili e spreca il proprio tempo in certi teatrini o a far prevalere ad ogni costo il proprio pensiero;

non mi sentirei rappresentato da chi usa il “potere” del ruolo per guadagnarne altro;

non mi sentirei rappresentato da chi pensa di rendere importante una poltrona senza capire che è la poltrona che ti rende importante e che tutto ha una durata temporale ben definita.

Amministriamo la terza città della Campania e non dobbiamo solo dirlo ma dobbiamo soprattutto farlo, comportandoci come degni rappresentanti di una così grande ed importante realtà, limitando innanzitutto i difetti caratteriali che ognuno di noi può avere per non sfociare nel ridicolo.
Il ruolo non ce lo consente.

L’esempio che spesso diamo istiga gli amici, i compagni, i tifosi, gli attivisti o chi che sia a fare allo stesso modo ed ancor peggio.

Il diverbio e l’ironia possono essere consentiti, la diversità di idee è naturale ma tutto il resto è da condannare.

A volte non nego di vergognarmi e di sentirmi mortificato quando vedo scorrere tanta pochezza sulla mia bacheca e ripeto questa cosa dal primo giorno di legislatura.

Ogni riferimento a persone, cose o fatti è meramente casuale ma neanche tanto.

post anna russoSulla stessa lunghezza d’onda anche  il consigliere di Cambiamenti Anna Russo che in un post invita “ad abbassare i toni e ritrovare il dialogo”.