Uccisa per 500 euro. L’intercettazione che incastra i due fratelli

Uccisa per 500 euro. L’intercettazione che incastra i due fratelli

La vittima e i due assassini intrattenevano affari illeciti. Il cerchio si stringe attorno ai fratelli Cioffi


SAN CIPRIANO D’AVERSA – Un’intercettazione inchioderebbe Cipriano e Arturo Cioffi, i dure fratelli accusati di aver ucciso Maria Veronica Sologiuc, la 35enne rumena il cui corpo fu rinvenuto nelle campagne vicino San Marcellino nel maggio scorso. “Lo devo uccidere come ho fatto con lei?”, questa la frase che avrebbe pronunciato uno dei due fratelli e che lascia poco spazio alle congetture.

Dalle indagini è inoltre emerso che la barista aveva in ballo diversi affari illeciti con i due imputati – in particolare truffe assicurative e traffico di autovetture – e inoltre avrebbe anche intrattenuto una relazione sentimentale con Cipriano Cioffi.

Il movente che avrebbe portato all’eliminazione di Maria Veronica non avrebbe però nulla a che fare con quest’ultimo particolare: la donna sarebbe stata uccisa per questioni legate agli affari, e in particolare per un debito di 500 euro che avrebbe contratto nei confronti dei due fratelli.

Il cerchio degli inquirenti si è stretto dunque intorno ai Cioffi e anche se le rispettive mogli hanno cercato di fornire loro un alibi, sono cadute ripetutamente in contraddizione avvalorando le tesi degli investigatori.