Allarme faida a Napoli, due omicidi dopo la visita di Alfano

Allarme faida a Napoli, due omicidi dopo la visita di Alfano

Ancora agguati di camorra in diverse zone della città. Uccisi due 24enni


Agenti della Polizia scintifica di Napoli sul luogo dove nella serata di oggi, 20 setrtembre 2010, e' stato ucciso , Francesco Terracciano, pregiudicato di 58 anni. Terracciano e' il fratello del boss dei Quartieri Spagnoli, Salvatore Terracciano. L'uomo e' stato ucciso a colpi di pistola. ANSA / CIRO FUSCO

NAPOLI – Sicari della camorra scatenati a Napoli, due omicidi in diverse zone della città. Il primo è avvenuto in serata nel rione Don Guanella a Miano. La vittima è stata il 24enne, Giuseppe Calise, freddato da un colpo di pistola al volto mentre era fermo in auto a parlare al telefono con un amico. E’ stato anche trasportato d’urgenza all’ospedale San Giovanni Bosco ma è morto poco dopo. Calise aveva precedenti per droga.

Nella notte, invece, un altro agguato si è registrato a Bagnoli. Un altro 24enne, Pasquale Zito, è stato raggiunto dai sicari che l’hanno crivellato di colpi in via Maiuri. Anche lui è stato trasportato inutilmente in ospedale, al San Paolo di Fuorigrotta. Il ragazzo è il figlio di Salvatore Zito, ucciso nel 2007 in un agguato in via Diocleziano. Secondo gli investigatori l’omicidio si inquadrerebbe nella nuova faida tra clan per il controllo dell’area tra Bagnoli e Cavalleggeri.

Su entrambi gli episodi indagano gli uomini della Polizia di Stato.

Nella giornata di ieri in Prefettura si era tenuto un vertice sull’ordine e la sicurezza presieduto dal ministro dell’Interno Alfano che aveva tra i temi di discussione proprio la nuova guerra che si è scatenata da alcuni mesi tra le cosche napoletane. Il capo del Viminale dopo l’incontro ha dichiarato che “bisogna far tacere le pistole”.

Dall’incontro è emerso che sono in arrivo 50 nuove telecamere, 74 investigatori e 440 uomini tra carabinieri, polizia e altre forze dell’ordine.

 (immagine di repertorio)