Ancora ostaggio della burocrazia: il piccolo Giuseppe resta in ospedale a Roma

Ancora ostaggio della burocrazia: il piccolo Giuseppe resta in ospedale a Roma

Nonostante l’interesse di illustri personaggi politici, il bimbo giuglianese investito a Formia non può ancora tornare a casa dalla sua famiglia


NAPOLI –  Siamo impegnati e mobilitati per consentire cure e assistenza al piccolo Giuseppe. La ASL Napoli 2, in sinergia con l’ospedale Santobono ed i competenti uffici regionali, in considerazione anche dello stato di salute della madre di Giuseppe, predisporranno in via eccezionale l’assistenza richiesta.

Nonostante questo post – apparso sul profilo Facebook del governatore della Campania Vincenzo De LucaGiuseppe Martinelli,  il bambino giuglianese di 5 anni che nel 2014 fu investito da un camion a Formia, da 18 mesi ricoverato al Policlinico Gemelli di Roma dove è collegato ai macchinari che gli permettono di respira e lo nutrono tenendolo in vita, resta ancora in ospedale lontano dalla sua mamma ricoverata al Policlinico di Napoli e dal suo papà costretto a fare la spola tra Napoli e Roma per non fare mancare l’affetto familiare al suo piccolo.

Oggi, dalla pagina Facebook creata dai genitori di Giuseppe intitolata “Giuseppe torna a casa” che in poco tempo ha raccolto più di 3000 like, scrivono: 

Siamo indignati! Perché ancora una volta, nonostante l’interesse di illustri personaggi politici, la macchina burocratica si è di nuovo inceppata, fornendo solo parole e false speranze.

Il piccolo Martinelli è ancora in ospedale a Roma. La sua cara mamma è ancora al Policlinico. Lottiamo anche oggi e finchè Giuseppe non tornerà a casa.