Aversa, GdF: indagini sulla morte di Felice Stringile, arrestato il Maggiore Nasta

Aversa, GdF: indagini sulla morte di Felice Stringile, arrestato il Maggiore Nasta

L’ufficiale è accusato di aver fatto sparire 4 kg di cocaina sequestrati in un’operazione. Il tenente morì di overdose nel 2013


AVERSA – Arrestato il Maggiore Francesco Nasta, le accuse sono di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio, falso ideologico e peculato. L’indagine era partita tre anni fa, quando nel febbraio del 2013 il tenente Felice Stringile (IN FOTO), di Pomigliano ma in servizio presso la caserma della Guardia di Finanza di Aversa, fu ritrovato cadavere nella propria abitazione. Gli esami tossicologici rivelarono che a causarne il decesso fu un’overdose dovuta all’assunzione di droga precedentemente sequestrata dai finanzieri e custodita nei locali della caserma.

In particolare, le fiamme gialle rinvennero in una cassaforte un cartone che avrebbe dovuto contenere 4 kg di cocaina sequestrati dalla Finanza di Como durante un’operazione che portò all’arresto di alcuni corrieri nella provincia di Caserta. Nel cartone, i cui sigilli erano stati rotti, c’era invece tutt’altro: era stato riempito di das e riviste. Responsabile della custodia era proprio il Maggiore Nasta, al tempo con il grado di Capitano, comandande del Nucleo Operativo di Pronto Impiego dal 2010 al 2012, prima di effettuare il passaggio di consegne proprio con Stringile.

Decisivo, nelle indagini, il fatto che il Maggiore Francesco Nasta – attualmente in servizio a Napoli presso il Reparto Tecnico Logistico Amministrativo del Comando Regionale – non menzionò tra i reperti in sua custodia, nella dettagliata relazione di fine anno, il cartone con i 4 kg di cocaina, come invece aveva fatto l’anno prima. Per lui, fermato dai carabinieri di Aversa su ordine del GIP di Santa Maria Capua Vetere, sono scattati gli arresti domiciliari.