Clan Ferrara: Mimì ‘o muccuso arrestato per una tangente di 250mila euro

Clan Ferrara: Mimì ‘o muccuso arrestato per una tangente di 250mila euro

L’estorsione sarebbe avvenuta ai danni di un avvocato-imprenditore del posto per l’acquisto di una casa in un’asta


VILLARICCA – Ieri il blitz a Villaricca che ha portato all’arresto del capoclan dei Ferrara “Mimì ‘o muccuso” e di altri suoi 6 uomini: Vittorio Amato, Rocco Ruocco, Giuseppe Tambaro, Luigi Tambaro, Giuseppe Ruocco e Aldo Tambaro. (Leggi QUI)

Per Domenico Ferrara e i suoi uomini la Dda di Napoli ha emesso un provvedimento di fermo per estorsione aggravata dal metodo mafioso.

La presunta estorsione sarebbe avvenuta ai danni di un avvocato-imprenditore del posto nell’ambito di un affare immobiliare: Ferrara pretendeva una tangente di 250mila euro per l’acquisto di una casa in un’asta pubblica. Il boss si sarebbe valso dei suoi uomini per costringere l’avvocato-imprenditore a pagare. Durante le perquisizioni effettuate durante l’operazione di ieri, sono state ritrovate decine di cambiali, alcune con il nome dallo stesso imprenditore ed altre con nominativi diversi. Le cambiali erano il metodo usato dal clan per riciclare il denaro investendo soprattutto nella compravendita di immobili.

Quello di ieri rappresenta un colpo durissimo inflitto ad un clan storico dell’area nord di Napoli che già negli anni ’80 – attraverso Raffaele Ferrara, zio di ‘o muccuso – vantava amicizie criminali importanti come quella con il boss Bardellino. Domani i fermati saranno interrogati in carcere.