Ferlaino: “Mio primo impegno sarà la difesa della famiglia e la tutela dei bambini”

Ferlaino: “Mio primo impegno sarà la difesa della famiglia e la tutela dei bambini”

Il candidato per le primarie del centro destra a Napoli chiede immediate risposte al popolo del Family Day


NAPOLI – “Il primo impegno del mio programma sarà la difesa della famiglia e la tutela dei bambini”. Ad affermarlo, in una nota, è Corrado Ferlaino candidato alle Primarie del centro destra per la scelta del candidato sindaco a Napoli.

“Bisogna dare immediate risposte al Popolo del Family day – prosegue l’esponente napoletano dei giovani del partito di Giorgia Meloni – per questo nei prossimi giorni presenterò la squadra di giovani, tutti rigorosamente under 45, che collaboreranno a vario titolo con me in queste Primarie in vista delle prossime amministrative a Napoli. Si tratta di uomini è donne, mamme e papà, ma anche figli e nipoti, che hanno a cuore la centralità della famiglia tradizionale come perno della nostra visione di modello culturale della società che vogliamo. La piazza del Circo Massimo – incalza Ferlaino – ha dimostrato che c’è un Popolo in cammino le cui istanze vanno ascoltate e tradotte in atti concreti”.

“Nessuno dei miei competitors alle primarie del centrodestra sta cogliendo l’appello della Piazza di trovare riscontro concerto nei programmi e nelle intenzioni. Pertanto dopo aver partecipato al Family Day grazie all’invito e alla disponibilità del leader campano della “Rete Nazionale dei Circoli La Croce” e Portavoce locale del “Comitato Difendiamo i nostri figli”, Luigi Mercogliano, annuncio che punto centrale della mia squadra di governo per Napoli se, vinte le primarie col sostegno dei giovani in nome del nuovo, sarò eletto sindaco sarà quello di istiruire un Assessorato alla Famiglia con poteri speciali e risorse dedicate per dare voce al Popolo del Circo Massimo. La Piazza ha affermato con chiarezza e civiltà che i bambini hanno diritto ad una mamma e ad un papà e che il matrimonio è solo tra un uomo e una donna e che, in conclusione, la donna non va trasformata in una mera produttrice di figli per eterosessuali o omosessuali ricchi che li comprano con la mortificante pratica dell’utero in affitto”.

COMUNICATO STAMPA