Giugliano, le associazioni per i diritti dei rom contro l’ecovillaggio

Giugliano, le associazioni per i diritti dei rom contro l’ecovillaggio

Una lettera di “forte preoccupazione” è stata inviata alle autorità competenti. “Giusto chiudere quel campo ma il nuovo villaggio è altrettanto segregante”


GIUGLIANO – Dopo le proteste dell’opposizione, anche le associazioni per i diritti di rom e sinti esprimono perplessità sul progetto dell’ecovillaggio per trasferire la popolazione di Masseria del Pozzo. Martedì scorso 9 febbraio, infatti, Cinema e Diritti, Associazione Garibaldi 101, l’European Roma Rights Centre (ERRC) e l’associazione OsservAzione hanno inviato una lettera di “forte preoccupazione a tutte le autorità competenti, tra cui il ministro degli Interni Angelino Alfano, il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca e il sindaco di Giugliano Antonio Poziello. La Commissione europea ha ricevuto una copia della lettera”

Lo si apprende dal sito di OsservAzione, organizzazione non governativa contro la discriminazione di rom e sinti in Italia, dove è stata pubblicata una nota dal titolo “Eco o solidali, sempre ghetti sono”.

“Nonostante le pressioni di una coalizione internazionale, le autorità italiane hanno deciso di trasferire la comunità rom che vive a Masseria del Pozzo, circa 300 persone, sopra una discarica di rifiuti tossici, in un altro “villaggio attrezzato” altrettanto segregante. La comunità vive nella zona di Giugliano da circa 25 anni. Le ONG hanno accolto con favore la chiusura del campo di Giugliano – si legge – sia perché luogo di segregazione razziale sia perché  situato in una zona altamente tossica, con  gravi danni alla salute dei residenti. Tuttavia, hanno invitato le autorità a non collocare la comunità in un’altra forma di abitazione segregante.”

Secondo le associazioni, dunque, è indispensabile trovare una soluzione per spostare la comunità, ed i tanti bambini che ne fanno parte, da una zona altamente tossica ma la nuova sistemazione, composta da 44 moduli abitativi in periferia (zona Ponte Riccio), non andrebbe a favorire l’integrazione e dunque non convince. Si invita anche a superare le “politiche di emergenza” come previsto dalla Strategia Nazionale Italiana per l’inclusione dei Rom approvata dal Governo italiano nel 2012.

“Pertanto, – proseguono – la coalizione sollecita vivamente l’amministrazione di Giugliano, la Regione Campania ed il Ministro degli Interni ad intraprendere tutte le azioni possibili per garantire che le persone che vivono nel campo di  Masseria del Pozzo vengano sostenute immediatamente per vivere in alloggi adeguati, non segregati e isolati ma integrati nel tessuto urbano, con accesso  ai servizi e ai trasporti. La coalizione chiede inoltre che vengano  poste in essere tutte misure per garantire che l’integrazione degli abitanti abbia  successo. I requisiti fissati dall’Unione europea ed il quadro giuridico nazionale devono essere rispettati e le risorse devono essere utilizzate per implementare politiche inclusive a partire dall’alloggio, contemplando contemporaneamente interventi in tema di istruzione, occupazione, assistenza sanitaria e  sostegno sociale”.

LEGGI ANCHE:

Ecovillaggio, Poziello: “Tutti detestano i rom ma noi ci siamo assunti l’onere di risolvere”

Ecovillaggio rom, duro affondo del centrodestra. Cesaro: “Subito referendum”