Giugliano, protesta nel Pd: occupato il circolo

Giugliano, protesta nel Pd: occupato il circolo

La corrente interna Svolta a Sinistra contro i vertici provinciali e regionali: “Tartaglione e Carpentieri incapaci, devono dimettersi. Si faccia il congresso”


GIUGLIANO – Occupato il circolo del Partito Democratico al Corso Campano dopo il caos del tesseramento. E’ l’ultimo colpo di scena in casa dei “dem” giuglianesi. Protagonisti del gesto eclatante sono principalmente gli iscritti che hanno aderito alla corrente interna denominata “Svolta a sinistra”.

In mattinata anche i consiglieri Adriano Castaldo, Nicola Pirozzi, Mena Sabatino e Diego D’Alterio (probabilmente prossimo consigliere comunale con le possibili dimissioni dell’ex candidato sindaco Franco Guardascione) hanno diffuso una lettera che è stata inviata alle segreterie ed ai commissari Russo e Graziano per chiedere chiarezza (LEGGI).

Il comunicato di Svolta a Sinistra: “Nella galassia dei personalismi venutisi a creare dopo l’implosione della Prima Repubblica, e dopo aver superato la Seconda attraverso la nascita del PD fortemente voluto da Dirigenti lungimiranti e fiduciosi che nel nuovo soggetto Politico vi fosse il FUTURO, lo SLANCIO, il SUPERAMENTO DI DIVISIONI figlie del passato, bisogna riconoscere che momenti come quello in corso, ancora non avevano trovato ingresso. Dall’ottimismo di Walter Veltroni al pensiero e azione di Matteo Renzi, lo spazio dedicato alla polemica aspra, al confronto duro ed alla dialettica rispettosa di ruoli ed esigenze, confinato pur sempre nel recinto ideologico (molto ampio) del Partito Democratico, non è MAI SFOCIATO NELLA FARSA.

Ebbene oggi questo Partito che sembra essere diventato onnivoro, onnicomprensivo, a tratti ottusamente onnisciente, vive in Campania, a Napoli ed a Giugliano un momento drammatico. La Prima Città non capoluogo ha tollerato l’intollerabile. Il commissariamento e la scissione in due del Circolo che mai davvero unito ha visto comunque i Democratici, unica forza di centro sinistra in campo, diventare a distanza di 13 anni il Primo Partito in città. Oggi, nuovamente il caos. Caos figlio di scelte prese a monte, e che superano ogni logica politica. Che travalicano ruoli e sensibilità senza alcun appiglio ideologico. Prese un attimo prima che torni il sereno nel Circolo Giuglianese.

Ultimo atto di questo fragoroso tonfo in cui sono incorse Segreteria Regionale e Metropolitana per palese inadeguatezza personale e profonda incapacità politica, è la vicenda tesseramento. Molti aspetti ci lasciano perplessi. Primo, come mai il Commissario Stefano Graziano non abbia partecipato ad una sola operazione della sei giorni dedicata alle adesioni da lui messa in campo dopo la nomina, considerato che era a capo della commissione tesseramento. È parso strano ai più che proprio Lui, chiamato a controllare il controllore, abbia lasciato il Circolo in balia delle polemiche. Secondo, chi possa mettere in discussione il metodo utilizzato anche altrove di iscrivere con riserva, ovvero accettare le quote in denaro solo dopo aver controllato che i richidenti non fossero stati candidati contro il partito.Terzo e più grave evento verificatosi, è quello che ha visto protagonista il consigliere regionale Gianluca Daniele, presunto appartenente al PD. Se il consigliere regionale infatti fosse realisticamente organico al PD, avrebbe saputo che il soggetto che accompagnava è parte di una maggioranza che ha corso contro il presunto Suo Partito. Che il soggetto ricopre un ruolo in seno ad un esecutivo contrario al presunto Suo Partito. E che nessuno che abbia concorso elettoralmente o che aderisca a maggioranze apertamente in contrapposizione al presunto Suo Partito, può essere tesserato.

Ragioni di elementare buon senso quindi ci portano ad elaborare questo documento nel quale chiediamo, ancora una volta, le immediate dimissioni dei vertici Regionali e Metropolitani per palese incapacità nello gestire il Partito. La richiesta, badino bene, non è riferita a fratture ideologiche o politiche che dividono questa platea dalle sopraccitate Segreterie. La richiesta è figlia, ancora una volta della PALESE INADEGUATEZZA dei soggetti a cui ci si riferisce, e della LEGGEREZZA con cui si affrontano i problemi di una realtà come quella Giuglianese che conta quasi centomila elettori. Dubitiamo che il Segretario Nazionale sia consapevole di come i giochi di corrente ed interessi dei cacicchi locali, influenzino scelte di indirizzo come la formazione e l’esistenza stessa di un Circolo come il nostro. Non dimentica, questa platea, che europarlamentari come Nicola Caputo e Massimo Paolucci si siano apertamente schierati in campagna elettorale, a favore del candidato che la Segreteria Regionale aveva escluso dalla corsa.

Ebbene anche in quel caso nessuna posizione è stata ufficialmente assunta dalla On. Assunta Tartaglione. Ciò di cui ci si rammarica a distanza di mesi dal commissariamento VOLUTO DA LORO, è che le posizioni assunte di volta in volta, sono esclusivamente figlie dì beghe napoletane che NON RIGUARDANO QUESTA CITTÀ’ e gli elettori del PD. Nessuna scelta di indirizzo infatti, è stata MAI sconfessata dal locale Circolo. Dal primo Commissariamento all’invio del Facilitatore. Il PD non è, non può essere, e non sarà mai il punto di incontro di singoli corto circuiti creati dalle correnti metropolitane. Certamente sintesi di pensieri diversi. NON SINTESI DI INTERESSI DIVERSI. Questa assemblea attende risposte politiche di ampio respiro a problemi di ampio respiro che pongono i cittadini, i simpatizzanti e gli elettori del PD.”