Giugliano riabbraccia la Spagna ricordando quando salvò Alfonso V

Giugliano riabbraccia la Spagna ricordando quando salvò Alfonso V

Il console Solano a Santa Sofia dove il re aragonese fu eroicamente protetto dalla città alla vigilia di Natale del 1437. Tutte le interviste della serata


GIUGLIANO – La storia con la S maiuscola, quella scritta a Giugliano quasi seicento anni fa, riscoperta grazie ad un gruppo di studiosi ed appassionati del luogo e rivissuta ieri seria nella collegiata di Santa Sofia, dove la città ha accolto il console spagnolo Josè Luis Solano Gadea. Proprio dalla Spagna, infatti, arrivava il protagonista della vicenda vissuta in quella chiesa nel 24 dicembre del 1437, quando il re Alfonso d’Aragona fu l’obiettivo di un agguato che avrebbe dovuto sovvertire gli equilibri politici europei.

3mila uomini a cavallo furono infatti inviati dal cardinale Vitelleschi e dal mercenario Caldora ad uccidere il sovrano per conto dei francesi, ma pur avvisato dell’imminente attacco Alfonso V volle restare in chiesa per attendere la fine della funzione dedicata alla veglia di Natale, per poi trovare la via di fuga verso Capua grazie alla strenua resistenza dei giuglianesi, fedeli alla corona e per questo puniti con la città messa a ferro e fuoco dagli invasori.

spagnaUn episodio importante, ricostruito dallo storico Pio Iannone alla presenza del console spagnolo, del sindaco di Giugliano Antonio Poziello alla guida di una nutrita rappresentanza di assessori e consiglieri comunali, e di numerosi cittadini che hanno ascoltato con attenzione le parole che hanno ricostruito la vicenda e l’illustrazione curata da un giovane giuglianese del patrimonio artistico presente a Santa Sofia.

Ecco le interviste della serata:

ANTONIO POZIELLO

JOSE’ LUIS SOLANO GADEA

ANDREA D’ALTERIO