Il primo grattacielo a Giugliano immaginato e disegnato dall’architetto Riccardo

Il primo grattacielo a Giugliano immaginato e disegnato dall’architetto Riccardo

Un’opera alta 450 metri con ‘boschi verticali’. Una proposta visionaria, una provocazione, per contrastare il senso di “immobilismo propositivo” in una città dove si parla troppo poco in termini urbanistici, estetici e funzionali


GIUGLIANO – Immagino e sogno un grattacielo a Giugliano in Campania, la mia città natia, nella quale opero in diversi ambiti come architetto; esso si colloca di fronte la Villa Comunale, poco distante da dove vivo; ma il posto poco importa rispetto al valore che al sogno affido.

Non mi reputo né un visionario né il nuovo Piero Portaluppi che nei suoi disegni immaginava le città del futuro agli inizi del novecento, con una certa capacità di anticipare i tempi; tantomeno la mia proposta vuole avvicinarsi al Bosco Verticale di Stefano Boeri che ha avuto un riscontro notevole in termini internazionali; non si avvicina neanche minimamente ai temi del recupero delle Periferie di Renzo Piano. Ma di certo si avvicina per esperienza personale agli insegnamenti del maestro Riccardo Dalisi che spesso cita la frase “chi sogna vince”.

schizzo grattacielo giugliano - architetto riccardo
Lo schizzo

La mia è una proposta visionaria (ma non del tutto irrealizzabile), che tende a costruire nuovi punti di riferimento immaginario; guardare alle città importanti nel mondo per migliorare la nostra è una delle soluzioni se non l’unica; non c’è quasi più nulla da inventare, se non in ambito astrofisico, e quindi basterebbe davvero imitare o copiare del tutto le idee degli altri per migliorare i nostri luoghi. La mia è una visione  che nasce dalla necessità di contrastare il senso di “immobilismo propositivo”; è una provocazione allo stato delle cose attuali; per vincere la distopia dei luoghi in cui viviamo bisogna costruire nuove visioni utopiche e lavorare intensamente su esse per renderle applicabili.

Voglio anche ricordare che le possibilità che offre il nostro territorio sono infinite; necessiterebbe impegnarsi non molto per garantire alle generazioni di professionisti emergenti la possibilità di scegliere di restare; che oggi sembra la scelta più difficile.

Giugliano è la città più grande a ridosso di Napoli, entra pienamente nell’ambito delle aree strategiche della Città Metropolitana da poco costituitasi, nelle quale ricordo non abbiamo alcun rappresentante per questioni altre, ma che potrebbe essere anche economicamente da traino per la città capoluogo.

Ho immaginato questo edificio, per una necessità personale di occuparmi di altro; riflettendoci bene ho pensato che Napoli per la sua conformazione geomorfologica non è predisposta ad accogliere edifici di questo tipo, e che quindi il primo vero imponente grattacielo della Campania lo potevamo ospitare noi, magari con funzioni pubbliche o con visioni di tipo commerciale.

riccardoImmagino e lo faccio sempre più avidamente, che questo edificio possa superare di 100 metri in altezza la Collina dei Camaldoli permettondoci di ammirare dai piani più alti anche le isole del Golfo; immagino la facciata continua in vetro dell’edificio in cui si rispecchi la nostra società, la nostra città, con la possibilità di ridefinire un’identità, questa volta creativa.

Ma soprattutto immagino affinché si riapra il dibattito sulla città; che sia esso in termini urbanistici, estetici o funzionali poco importa; ma è il non parlarne che fa malissimo ad essa; i luoghi della città formano le persone che vivono in essa e per questo motivo il dibattito deve sempre essere acceso, soprattutto nella società civile.

Poi mi pongo spesso una domanda; il sognare e immaginare non costa nulla, non farlo quanto ci costa?

Architetto Vincenzo Riccardo

Ndr: Intanto al Comune di Giugliano sembra tutto fermo per il Puc che dovrebbe immaginare la città del futuro. Nonostante gli annunci, infatti, non si conoscono ancora i termini.

LA FOTO (clicca per ingrandire):

grattacielo giugliano - architetto riccardo