La forza di Carla, la 37enne bruciata viva dal compagno ritorna a parlare

La forza di Carla, la 37enne bruciata viva dal compagno ritorna a parlare

La donna ieri è stata operata un’altra volta e lotta per abbracciare la figlia. “Ce la devo fare per lei”


NAPOLI – Sta lottando con tutte le sue forze Carla Caiazzo, la 37enne di Pozzuoli bruciata viva dal suo compagno (Paolo Pietropaolo, arrestato con pesanti accuse) mentre portava in grembo la sua bambina all’ottavo mese di gravidanza. La piccola Giulia Pia fu fatta nascere dai medici subito dopo la gravissima aggressione e sta bene.

La donna invece, dopo essersi svegliata dal coma indotto farmacologicamente, ieri si è sottoposta al terzo intervento presso il Centro Grandi Ustioni dell’ospedale Cardarelli di Napoli e mostra segni di ripresa che fanno ben sperare.

Carla – come riporta l’edizione odierna del quotidiano “Il Roma” – resta ancora in prognosi riservata ma ieri è riuscita ad incontrare i suoi familiari. “Ce la devo fare per la mia bambina”, ha detto la 37enne.

Restano le profonde ustioni a collo, viso e cuoio capelluto. Per lo staff medico ci vorrà almeno un mese per avere un quadro chiaro della situazione ma adesso la donna è ritornata a parlare, anche se con non poche difficoltà.