L’Anticorruzione aprirà un fascicolo sul comune di Melito

L’Anticorruzione aprirà un fascicolo sul comune di Melito

Gli esposti del consigliere Luciano Mottola hanno spinto l’Anac ad approfondire il caso Melito. Sotto osservazione in particolare il fallimento della società a partecipazione comunale Melito Multiservizi. Intanto anche il M5S incalza Carpentieri


MELITO – Si addensa le nubi sul comune di Melito. L’anac ha aperto un fascicolo sul comune dell’area nord di Napoli.  L’Autorita nazionale anti corruzione presieduta da Raffaele Cantone, ha dato seguito alle denunce arrivate nei mesi scorsi dal consigliere di opposizione Luciano Mottola, che da fine agosto ha messo in piedi una battaglia per la trasparenza a Melito.

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Melito Multiservizi. “Spulciando le carte ho riscontrato circa 13 milioni di Euro di Durc irregolari, di cui la maggior parte sono riferibili al settore ambiente e alla liquidazione della Melito Multiservizi”. A finire sotto i riflettori è nuovamente la società che si occupava dello smaltimento dei rifiuti e che per il 51% era di proprietà del comune di Melito. La Multiservizi ha dichiarato bancarotta la scorsa estate e la relazione del curatore fallimentare ha fatto emergere una gestione sconcertante: dal 2011 al 2015 la società aveva accumulato un passivo di quasi 7 milioni di euro, di cui 5 erano nei confronti dell’erario tra quote Inps non pagate e ritenute Irpef evase. Un buco nero che adesso rischia di inghiottire il sindaco Venanzio Carpentieri e la sua maggioranza.

Di chi è la colpa?. “Visto che il comune deteneva una quota di maggioranza come poteva non sapere?”, questa è la domanda che si pone Mottola e che nel mese di settembre fu presentata proprio al sindaco Carpentieri in un consiglio comunale convocato per l’occasione. All’epoca la sua risposta non chiarì i dubbi dell’opposizione e anzi scaricò in parte la colpa sui dirigenti che – anche a detta di Mottola – non avrebbero svolto pienamente la propria funzione di controllo.

Pressione 5 Stelle. Il fascicolo aperto dall’Anticorruzione non è l’unico problema del sindaco Carpentieri. Anche dal punto di vista strettamente politico, Melito sta vivendo un periodo delicato e a gettare ulteriore pressione sul primo cittadino è stato il Movimento 5 Stelle della città, che attraverso un comunicato ha manifestato preoccupazione “per le manovre poco chiare che stanno avvenendo all’interno del governo cittadino” e per “lo stato di abbandono in cui versano le opere pubbliche”.