Mugnano aderisce alla campagna Amnesty per Giulio Regeni, riceratore ucciso in Egitto

Mugnano aderisce alla campagna Amnesty per Giulio Regeni, riceratore ucciso in Egitto

Il giovane italiano torturato in Egitto dove scriveva per Il Manifesto sotto pseudonimo. Sarnataro: “Morte che non può restare senza risposte”


MUGNANO –  Il Comune di Mugnano aderisce alla campagna “Verità per Giulio Regeni”, lanciata da Amnesty International col quotidiano Repubblica. L’amministrazione targata Sarnataro, ad un mese esatto dalla morte del giovane ricercatore, ha fatto proprio l’appello di Amnesty esponendo all’esterno della casa comunale uno striscione con su scritto “Verità per Giulio Regeni”.

“Quel che è accaduto a Giulio Regeni, un ragazzo che aveva solo voglia di studiare e costruire un futuro migliore per sé e per gli altri, è una tragedia che colpisce tutti noi – spiega l’assessore alla Cultura Mario Imbimbo – L’Italia deve pretendere con maggiore forza che emerga la verità. Chi studia e lotta per un futuro migliore non può pagare con la vita, né in Egitto né in nessun altro paese del mondo”. Quella di oggi non è l’unica iniziativa che l’amministrazione metterà in campo per ricordare Regeni. “Anche noi come Comune vogliamo mandare un segnale all’Egitto: la morte di Giulio non può restare senza risposte – dichiara il sindaco Luigi Sarnataro –

Nelle prossime settimane presenteremo un libro sulle cosiddette primavere arabe, scritto da una giovane giornalista, Margherita Sarno, che come Regeni ha studiato in Egitto, senza però perdere la vita. E’ importante che noi italiani iniziamo a capire ciò che realmente sta accadendo in Egitto e nel mondo arabo. Non dobbiamo dimenticare che l’Italia è la porta dell’Europa”