Operazione Macchia d’olio, 4 arresti tra Campania e Toscana. Oltre un milione di litri di carburante di contrabbando

Operazione Macchia d’olio, 4 arresti tra Campania e Toscana. Oltre un milione di litri di carburante di contrabbando

Sequestri per 800mila euro, 22 gli indagati in totale. L’organizzazione faceva arrivare il prodotto dalla Slovenia


NAPOLI – Si chiama “Macchia d’olio” la vasta operazione messa in piedi dalla Guardia di Finanza e sviluppatasi in diverse città di Campania e Toscana, che ha visto ben 22 persone finire nella lista degli indagati con le accuse di associazione a delinquere finalizzata alla sottrazione del pagamento dell’accisa su prodotti energetici. In 4 sono stati arrestati, mentre sotto sequestro sono finiti un deposito, 10 cisterne e 6 motrici, per un valore commerciale di oltre 800mila euro.

Gli investigatori ipotizzano che il quantitativo di carburante oggetto di traffico illecito sia di circa 1 milione e 300mila litri. Dalle indagini è emersa una fitta rete criminale che faceva entrare in Italia carburante di contrabbando per eludere il fisco. Base operativa a Pisa, dove una società di intermediazione gestiva i rapporti tra una raffineria in Slovenia ed alcuni depositi toscani, poi la benzina prodotta veniva distribuita a prezzi inferiori anche in Campania, dove alcune società fittizie attestavano la regolare provenienza del carburante, attestando così l’avvenuto pagamento delle accise.

I quattro arrestati sono residenti a Buggiano (Pistoia), Montecarlo (Lucca), Napoli e Lucca. Per uno di questi si sono aperte le porte del carcere, gli altri tre sono ai domiciliari con il braccialetto elettronico.