Suicidio a Mugnano, l’uomo era un operaio Cub senza stipendio da mesi

Suicidio a Mugnano, l’uomo era un operaio Cub senza stipendio da mesi

Il 69enne si è tolto la vita con un colpo al petto. I sindacati: “Arretrati da 40 mesi. E’ il sesto suicidio e ci sono responsabilità istituzionali”


MUGNANO – Un vero e proprio dramma quello avvenuto ieri sera a Mugnano. Un uomo di 69 anni è stato trovato morto nel suo capannone in via Contrada Rossa e quasi sicuramente si tratta di suicidio. Ad effettuare la scoperta sono stati i carabinieri della locale stazione ed il personale del 118. I soccorritori non hanno potuto fare altro che accertare il decesso.

Secondo una prima ricostruzione, infatti, l’uomo si sarebbe sparato da solo un colpo al petto per togliersi la vita. L’arma usata, un fucile, sarebbe stato azionato con un sistema per far partire il grilletto tirando una corda.

L’uomo – M.B. – era un lavoratore del Cub-Consorzio Unico di Bacino di Napoli e Caserta, senza stipendio da mesi. Lo rendono noto, con un comunicato riportato dall’agenzia Ansa, otto sindacati autonomi impegnati nella tutela dei lavoratori dei Cub della Campania.

E’ il sesto suicidio “per motivi economici dovuti al mancato pagamento degli stipendi da circa 40 mesi”, affermano nella nota i segretari delle otto sigle sindacali.

“In Campania ci sono 1966 lavoratori dei Cub che non ricevono lo stipendio da quattro a 40 mesi – sottolinea Vincenzo Guidotti, segretario generale del Sindacato Azzurro e coordinatore delle otto sigle sindacali – e questo nonostante si trovino in mobilità pubblica. Ci sono responsabilità istituzionali di sindaci, amministrazioni provinciali, Regione Campania e Prefetti per il mancato pagamento di questi stipendi”, conclude Guidotti, annunciando per lunedì mattina “la mobilitazione generale di tutti i lavoratori dei Cub della Campania”.