Va a firmare dai carabinieri di Licola con due pistole in auto, preso a Castelvolturno

Va a firmare dai carabinieri di Licola con due pistole in auto, preso a Castelvolturno

Luigi Bitonto, 39 anni, temeva per la propria vita dopo gli ultimi agguati nella periferia nord ovest. Fermato dalla mobile di Caserta ad un posto di blocco


CASTELVOLTURNO – La faida che negli ultimi tempi sta mietendo numerose vittime tra i clan della periferia nord ovest di Napoli è particolarmente sanguinosa, anche chi si allontana da quella zona particolarmente calda continua a temere per la propria vita. Deve essere stato questo il motivo che ha spinto il 39enne Luigi Bitonto, sottoposto ad obbligo di firma presso la caserma dei carabinieri di Licola, a viaggiare con due pistole pronte all’uso in macchina.

Bitonto, in passato associato al clan D’Ausilio operante a Bagnoli, Licola e Pozzuoli, è poi confluito nel gruppo di Alessandro Giannelli. Due settimane fa è esplosa una bomba contro le pareti della casa del fratello, e pochi giorni dopo sono arrivati gli omicidi di Giuseppe Calise e Pasquale Zito a Miano e Bagnoli. Bitonto, dunque, per gli investigatori viaggiava armato perché temeva agguati nonostante il trasferimento sul litorale.

Dopo la firma in caserma il 39enne è stato fermato ad un posto di blocco allestito dalla squadra mobile della questura di Caserta, a Castelvolturno. Qui gli agenti hanno ispezionato l’auto di Bitonto e rinvenuto le due pistole con il colpo in canna. Si tratta di una Smith Weston cal. 38 e una Beretta cal 7,65, oltre a numerosi proiettili. Dovrà ora rispondere dei reati di detenzione illegale di armi, detenzione illegale di munizionamento e ricettazione ed è stato trasferito a Poggioreale.