Abusi edilizi, arriva la sentenza della cassazione: demolizione non va in prescrizione

Abusi edilizi, arriva la sentenza della cassazione: demolizione non va in prescrizione

Secondo i giudici la demolizione non è una pena e quindi non è soggetta a prescrizione


L’ordine di demolizione non va in prescrizione, a stabilirlo una sentenza della Cassazione. I supremi giudici affermano il seguente principio di diritto: «La demolizione del manufatto abusivo, anche se disposta dal giudice penale ai sensi dell’art. 31, comma 9, qualora non sia stata altrimenti eseguita, ha natura di sanzione amministrativa, che assolve ad un’autonoma funzione ripristinatoria del bene giuridico leso, configura un obbligo di fare, imposto per ragioni di tutela del territorio, non ha finalità punitive ed ha carattere reale, producendo effetti sul soggetto che è in rapporto con il bene, indipendentemente dall’essere stato o meno quest’ultimo l’autore dell’abuso».

In poche parole la demolizione non può ritenersi una “pena” e quindi non può andare in prescrizione. Non c’è insomma nessuna scappatoia per chi ha costruito un manufatto abusivo su cui pende un’ordine di demolizione. Nella provincia a nord di Napoli sono migliaia le costruzione abusive. Basti pensare che soltanto a Giugliano ci sono al momento oltre 155 sentenze di abbattimento. Sono molto i cittadini che sono contrari all’abbattimento di abitazione abusive, costruite con anni di sacrifici. Ma al di là di come la si pensa, la Cassazione è stata chiarissima: l’abbattimento non si prescrive.