Almaviva, licenziamenti vicini: “Si è arricchita sulle nostre spalle grazie alle istituzioni”

Almaviva, licenziamenti vicini: “Si è arricchita sulle nostre spalle grazie alle istituzioni”

Riceviamo e pubblichiamo la lettera di una dipendente, che denuncia: “Il nostro presidente del Consiglio ha bannato sui social tutti coloro che gli hanno esposto il problema”


NAPOLI – L’allarme per i lavoratori della Almaviva è sempre alto, il licenziamento è alle porte e la vicenda è divenuta oggetto anche di scontri politici, come già raccontato nel nostro ARTICOLO. Oggi ci scrive una dipendente della società napoletana, riportiamo di seguito la sua lettera:

Buongiorno. Mi chiamo Raffaella e faccio parte dei 3mila lavoratori di Almaviva Contact Spa con sede in via Brin 69 a Napoli che ad inizio giugno si ritroveranno senza lavoro. L’azienda ha dichiarato 400 esuberi e vuol dire che circa 400 famiglie andranno a finire per strada. I nostri sogni ed i nostri progetti saranno infranti grazie ad un’azienda che non ha il minimo interesse per noi che in questi anni, lavorando dignitosamente ed andando sempre incontro alle sue richieste, le abbiamo fatto guadagnare i miliardi che può contare sui suoi conti in banca ed anche grazie alle Istituzioni che non fanno rispettare le leggi che vietano le gare al massimo ribasso e le delocalizzazioni.

Il nostro presidente del Consiglio ha bannato sui social tutti coloro che gli hanno esposto il problema. Abbiamo bisogno di dar voce al disastro che ci sta colpendo, che non riguarda solo me singolarmente ma 3000 famiglie italiane. Ascoltateci ed aiutateci.