Alterava assegni e li riciclava, arrestato 25enne di Casoria

Alterava assegni e li riciclava, arrestato 25enne di Casoria

Per realizzare il proprio progetto criminoso il giovane aveva acceso diversi rapporti di conto corrente. Almeno dieci le operazioni di riciclaggio accertate


CASORIA – Alterava assegni e li riciclava, un arresto nel Napoletano. In data 4 marzo 2016 è stata eseguita dai Carabinieri della Compagnia di Casoria una ordinanza impositiva della misura degli arresti domiciliari emessa dal Tribunale di Napoli Ufficio GIP, nei confronti di Laezza Francesco, nato a Napoli 25enne e residente a Casoria. Il Laezza risulta soggetto indiziato del reato di riciclaggio e alterazione di numerosi assegni non trasferibili emessi dalla Banca Intesa tratto da Zurich Assicurazioni originariamente a favore di soggetti danneggiati e avente diritto a indennizzi assicurativi.

Le indagini condotte dall’Aliquota Carabinieri della Sezione Polizia giudiziaria e coordinate dalla Procura della Repubblica di Napoli sezione reati contro la Pubblica Amministrazione-hanno consentito di acclarare che numerosi assegni pervenuti nella disponibilità del Laezza erano stati illecitamente sottratti al circuito postale. Per incassare i titoli e conseguire denaro in contante presso diversi sportelli bancario Laezza alterava detti titoli nella parte ove era riportato il nome del beneficiario, apponendo il proprio nome e cognome in modo da risultare avente diritto al pagamento. In tale modo compiva su ciascun titolo operazioni di alterazione utili a ostacolare l’individuazione della provenienza illecita.

Per realizzare il proprio progetto criminoso Lezza aveva acceso diversi rapporti di conto corrente presso Credito Emiliano – Ag 6 – di Viale Augusto di Napoli; presso Banca Popolare di Ancona – Agenzia di piazza Garibaldi di Napoli ; presso Banco Popolare Società Cooperativa filiale di Casoria; Ufficio postale di Napoli Corso Meridionale, presso Banca di Credito Popolare Società Cooperativa, ag. 4, di Via San Giacomo Napoli.

Le indagini hanno provato il coinvolgimento del Laezza in dieci diverse operazioni di riciclaggio. Nelle dette circostanze il Laezza ha proceduto a sostituzione degli assegni di illecita provenienza con la moneta “pulita” erogata da istituti di credito e/o dagli uffici postali. L’attività ha permesso di conseguire sempre il suo risultato in ragione della tempestività delle illecite operazioni di cambio, attivate sempre nell’immediatezza rispetto alla sottrazione dei titoli al circuito postale e prima che le prescritte segnalazioni potessero consentire la individuazione come sospette delle operazioni successive. Nel corso dell’interrogatorio di garanzia il Laezza ha ammesso l’addebito. Nei suo confronti è stata esercitata l’azione penale nelle forme del rito immediato.