Attentati in Belgio, un giuglianese a Bruxelles: “Grande reazione della città contro il terrore”

Attentati in Belgio, un giuglianese a Bruxelles: “Grande reazione della città contro il terrore”

La città sotto assedio prova a rialzare subito la testa per rispondere alla ferocia dei terroristi. Il racconto di un ragazzo di Giugliano che lavora nella capitale belga


BRUXELLES – Un vero e proprio attacco al cuore dell’Europa. Almeno 30 morti e circa 180 feriti (bilancio provvisorio) nel corso degli attentati avvenuti stamani a Bruxelles, all’aeroporto Zaventem ed alla metropolitana tra le stazioni di Maalbeek e Schuman a due passi dalla sede della Commissione europea e di altri palazzi istituzionali dell’Europa.

Attacchi rivendicati dal sedicente Stato Islamico (Isis o Daesh) che hanno fatto ripiombare tutto il vecchio continente nel terrore dopo le stragi del 13 novembre scorso a Parigi. Solo pochi giorni fa in un blitz proprio nella capitale belga è stato preso la mente di quella carneficina, il terrorista Salah Abdeslam. Diverse, inoltre, le operazioni delle forze speciali di sicurezza nel quartiere Molembeek di Bruxelles, ormai ritenuta la roccaforte di una feroce cellula jihadista.

Nella capitale del Belgio sono presenti numerosi italiani – qualcuno risulterebbe anche tra i feriti – tra cui pure alcuni giuglianesi per lavoro. Tra questi c’è anche Giuliano, giovane di Giugliano che lavora nel campo della ristorazione, che la nostra redazione ha contattato per capire il clima che si respira dopo gli attentati di oggi.

Bruxelles blindata questa mattina
Bruxelles blindata questa mattina

“Qui c’è un’atmosfera surreale – racconta – sono stato sul posto ma c’è un silenzio incredibile, di solito quella zona è molto caotica. Adesso con altri amici giuglianesi siamo in casa ed evitiamo di uscire almeno fino a stasera. Si avverte tristezza e rabbia ma c’è anche molto rispetto le vittime. Io vivo a 3-4 chilometri dalla stazione metro colpito e stamattina ho capito che probabilmente che si trattava di un attentato quando ho sentito le sirene della polizia e dei mezzi di soccorso. Scene da film che sicuramente non avevo mai visto e non dimenticherò mai”.

Bruxelles blindataDolore fortissimo, dunque, ma reazione immediata da parte della città. “In città adesso ovviamente c’è tantissima polizia ed esercito ma le attività ed i mercati sono rimasti tutti aperti. – continua Giuliano – In strada in molti adesso stanno girando con sciarpe o bandiere con i colori del Belgio. Non c’è voglia di abbattersi ma di reagire subito al terrorismo. Questa è una città multietnica dove convivono insieme tante razze e religioni diverse e non c’è spazio per l’odio. Sono convinto che presto si organizzerà una grande manifestazione ed io parteciperò sicuramente. Ho diversi amici musulmani qui e non ci sono mai stati problemi con loro. – sottolinea – Quando accadono cose del genere la religione non c’entra nulla. Purtroppo i fanatici e gli esaltati esistono ovunque, avviene anche con la criminalità organizzata della nostra parti. Certo forse non a questi livelli, ma sono sicuro che la strage di oggi non scatenerà l’odio razziale. I belgi sono un grande popolo e sapranno rialzarsi alla grande”.

Intanto anche da Giugliano parte un messaggio di vicinanza al Belgio. “Il nostro continente continua a vivere l’incubo del terrore, che colpisce non solo il Belgio e la sua capitale, ma l’intera Unione che lì ha le sue sedi, il suo cuore, il suo cervello. A nome della nostra comunità ho scritto al Console belga espirmendo il nostro cordoglio e l’augurio che nessun popolo debba più piangere i propri caduti”, ha detto il sindaco Antonio Poziello.