Camorra, ok all’estradizione di Scotti. L’ex boss della Nco presto in Italia

Camorra, ok all’estradizione di Scotti. L’ex boss della Nco presto in Italia

“O Collier” è stato catturato in Brasile nel maggio del 2015 dopo quasi 31 anni di latitanza


NAPOLI – Il Governo brasiliano accoglie positivamente la richiesta del ministro della Giustizia Andrea Orlando e rende operativa l’estradizione di Pasquale Scotti in Italia. Uno dei più pericolosi esponenti della Nuova Camorra Organizzata cutoliana, condannato per omicidio volontario e concorso in omicidio volontario e catturato nel maggio 2015 in Brasile, Pasquale Scotti sarà condotto in un carcere italiano entro il prossimo 19 marzo.

Si conclude così, con quest’ultimo atto, l’iter della procedura di estradizione iniziata con la richiesta seguita all’arresto e proseguita con le due decisioni favorevoli della Corte Suprema Federale del Brasile del 20 ottobre e del successivo 15 dicembre 2015.

Pasquale Scotti sarà condotto in Italia entro 20 giorni dalla comunicazione brasiliana e sconterà la pena di 30 anni di reclusione, comprensiva del periodo di detenzione in Brasile, come richiesto dall’autorità giudiziaria brasiliana e ai sensi del Trattato bilaterale in materia di estradizione sottoscritto nel 1989.

La sua lunga latitanza – iniziata con una rocambolesca fuga dall’ospedale di Caserta – è ancora avvolta da un alone di mistero. Sulla vita dell’ex boss originario di Casoria di recente è stato pubblicato anche un libro: “Il camorrista fantasma. Le mille vite del superlatitante Pasquale Scotti”, edito da Iuppiter. In una recente presentazione del libro al museo Pan di Napoli, l’ex presidente del Tribunale di Napoli, Carlo Alemi, ha dichiarato che Scotti avrebbe fatto parte dei servizi segreti così come Corrado Iacolare e Vincenzo Casillo.

Il suo ritorno in Italia potrebbe essere utile per aprire diversi casi ancora irrisolti.