Camorra, Pasquale Scotti è in Italia: il “cutoliano” atterrato stamane a Fiumicino

Camorra, Pasquale Scotti è in Italia: il “cutoliano” atterrato stamane a Fiumicino

‘O collier catturato dopo 31 anni di latitanza. Pare avesse fatto parte dei servizi segreti con altri due boss: Corrado Iacolare e Vincenzo Casillo


ROMA – Pasquale Scotti, uno dei più pericolosi della Nuova Camorra organizzata di Raffaele Cutolo è sbarcato in Italia alle 7 di stamane con un volo proveniente da Rio De Janeiro. L’estradizione del boss avviene a seguito della richiesta del ministro della Giustizia Andrea Orlando accolta dal governo brasiliano dove Scotti era stato arrestato nel maggio del 2015 e condannato per omicidio volontario e concorso in omicidio volontario.

Si conclude così, con quest’ultimo atto, l’iter della procedura di estradizione iniziata con la richiesta seguita all’arresto e proseguita con le due decisioni favorevoli della Corte Suprema Federale del Brasile del 20 ottobre e del successivo 15 dicembre 2015.

Pasquale Scotti sconterà la pena di 30 anni di reclusione, comprensiva del periodo di detenzione in Brasile, come richiesto dall’autorità giudiziaria brasiliana e ai sensi del Trattato bilaterale in materia di estradizione sottoscritto nel 1989.

La sua lunga latitanza – iniziata con una rocambolesca fuga dall’ospedale di Caserta – è ancora avvolta da un alone di mistero. Sulla vita dell’ex boss originario di Casoria di recente è stato pubblicato anche un libro: “Il camorrista fantasma. Le mille vite del superlatitante Pasquale Scotti”, edito da Iuppiter. In una recente presentazione del libro al museo Pan di Napoli, l’ex presidente del Tribunale di Napoli, Carlo Alemi, ha dichiarato che Scotti avrebbe fatto parte dei servizi segreti così come Corrado Iacolare e Vincenzo Casillo.

Il suo ritorno in Italia potrebbe essere utile per aprire diversi casi ancora irrisolti.

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