Cavallo di ritorno gestito in famiglia: arrestati padre, madre e figlio di 15 anni

Cavallo di ritorno gestito in famiglia: arrestati padre, madre e figlio di 15 anni

Ad arrestare i tre i carabinieri di Qualiano, grazie alla denuncia di una donna a cui avevano rubato l’auto ad Afragola


CASORIA/ARZANO – A. R., 53enne, ai domiciliari e ritenuto affiliato a un clan camorristico operante per il controllo degli affari illeciti ad Afragola e nelle zone limitrofe, sua moglie M. C., 43enne,  e il figlio 15 enne dei due, tutti di Arzano, sono stati arrestati dai carabinieri della stazione di Qualiano e dell’aliquota operativa di Giugliano per estorsione aggravata e ricettazione in concorso.

I fatti. Nel pomeriggio alla stazione carabinieri di Qualiano si presenta una 30enne del luogo, a denunciare il furto della sua fiat panda acquistata da pochissimo. Fornisce la data e indica il luogo del fatto, il parcheggio dell’Ipercoop di Afragola. Mentre vengono messe a verbale le sue dichiarazioni, alla ragazza squilla il cellulare. È un numero che non conosce. Risponde e la voce di un uomo le chiede 1.100 euro in cambio della restituzione dell’auto. La voce, hanno poi scoperto i carabinieri, era quella di A. R. che chiedeva che i soldi venissero consegnati a casa sua, per la precisione dove stava scontando i domiciliari.

Immediatamente hanno inizio le indagini, corroborate da un servizio di osservazione e pedinamento. La vittima racimola 1000 euro, raggiunge il luogo che le era stato indicato e consegna la somma. Poi viene accompagnata da M.C. e dal figlio a Casoria, in via Nazionale delle Puglie, ove avrebbe recuperato la sua auto.

La vittima ha trovato la macchina, ma i due hanno trovato i carabinieri. Sono stati infatti immediatamente arrestati, così come A.R., ammanettato nella sua abitazione. I 1000 euro e l’auto sono stati recuperati e restituiti alla proprietaria.

A.R. e stato trasferito a Poggioreale, M.C.  ai domiciliari, mentre il ragazzo, a cui i carabinieri al momento dell’arresto hanno trovato addosso i contanti, è stato accompagnato nel centro di prima accoglienza dei Colli Aminei.