Droga dalla Turchia all’Italia: le nuove rotte degli Scissionisti

Droga dalla Turchia all’Italia: le nuove rotte degli Scissionisti

L’organizzazione operava tra Napoli e Roma. Tra i vertici spiccano uomini del clan Leonardi di Secondigliano


CAMORRA – I finanzieri del Gico di Roma hanno smantellato una struttura criminale finalizzata al traffico internazionale di droga. L’indagine è partita da un episodio del 2012: al confine tra Turchia e Grecia venne sequestrata un’auto con all’interno 43 kg di eroina. Alla guida dell’auto c’era un romano che faceva da corriere con l’Italia. Il prodotto, una volta giunto nella Capitale, avrebbe fruttato un ricavato di oltre 2 milioni di euro.

I vertici dell’organizzazione facevano riferimento ad uomini  del clan degli scissionisti di Secondigliano che operano prevalentemente a Roma e nel basso Lazio. Tra gli arrestati spiccano i nomi di Leonardo e Giuseppe Leonardi, parenti di “Ciappellone”, boss arrestato nel Natale 2012 e considerato vicino a Paolo Di Lauro.

L’organizzazione trafficava droga in tutto il mondo passando per Turchia, Spagna, Olanda e Venezuela, stringendo alleanze con i cartelli criminali locali. Inoltre i trafficanti disponevano di una flotta di auto con doppio fondo – preparate da “carrozzieri speciali” della provincia di Lecce – adibite al trasporto dello stupefacente. Con questo sistema riuscivano ad inondare di cocaina le piazze di spaccio di Roma, Scampia e dell’agro pontino.