“Giuseppe torna a casa”, Forza Italia Giugliano: «De Luca faccia pressioni per l’assistenza domiciliare»

“Giuseppe torna a casa”, Forza Italia Giugliano: «De Luca faccia pressioni per l’assistenza domiciliare»

Il partito giuglianese chiede anche l’intervento del sindaco Poziello: «Si attivi concretamente per un nostro concittadino»


GIUGLIANO – Giuseppe Martinelli ha solo cinque anni ma da 18 mesi è costretto a vivere in un letto d’ospedale a Roma. Il bambino di Giugliano fu investito a Formia il 19 agosto 2014 da un furgoncino che viaggiava ad alta velocità. Da allora il piccolo ha smesso di parlare, mangiare e muoversi. Non respira più autonomamente ed è tenuto in vita da un macchina. Ad oggi è ostaggio di una burocrazia che gli impedisce di tornare a casa. Ed è ancora ricoverato all’Ospedale Bambin Gesù di Roma.

Giuseppe ha un disperato bisogno di ricevere l’assistenza a casa con stanze ed attrezzature adeguate e soprattutto con la presenza costante dei suoi cari e di sua mamma che aspetta un altro bambino. Riteniamo che la concessione di un solo mese di assistenza è quasi irrisoria vista la gravità della situazione. Si tratta di un nostro concittadino e riteniamo opportuno che il sindaco Poziello si attivi in prima persona affinchè presti aiuto a questa famiglia.

Noi di Forza Italia Giugliano – in linea col gruppo regionale e con quanto dichiarato dal capogruppo Armando Cesaro – riteniamo che la Regione Campania debba fare pressioni a livello nazionale e al Ministro della salute, Beatrice Lorenzin per far si che si deroghi alla soglia massima di ore di assistenza domiciliare erogabili in modo da consentire il rientro a casa del piccolo che è costretto in un letto di ospedale incapace di mangiare e di respirare senza l’aiuto delle macchine. Come la famiglia Martinelli, altre 17 famiglie in Campania sono vittime di una legge che concede l’assistenza domiciliare h24 solo ai pazienti terminali e non tuteli i casi come quello del piccolo Giuseppe.