Maddaloni, il sindaco comprava voti per approvare il bilancio

Maddaloni, il sindaco comprava voti per approvare il bilancio

Secondo quanto emerso dalle intercettazioni, il primo cittadino si sarebbe accordato telefonicamente per corrompere alcuni consiglieri comunali offrendogli 7000 euro totali ciascuno


MADDALONI – Emergono nuovi particolari in merito alla notizia dell’arresto del sindaco di Maddaloni (CE) Rosa De Lucia, e del titolare della DHI (Di Nardi Holding S.P.A.), Alberto di Nardi, di cui abbiamo riferito questa mattina. Secondo quanto emerso dalle intercettazioni, il sindaco, di Forza Italia, si sarebbe accordato telefonicamente per comprare i voti di alcuni consiglieri comunali.

Il “prezzo” concordato pare sia di 3500 euro  prima ed altrettanti dopo un consiglio comunale dello scorso 24 novembre, come rilevato dai carabinieri di Caserta nel corso della telefonata tra De Lucia e Nardi. L’assise prevedeva l’approvazione del bilancio e le somme servivano ad “acquistare” il parere favorevole da parte dei consiglieri così corrotti. I 7000 euro totali erano dunque da considerarsi come la cifra che, con l’aiuto di Di Nardi, la De Lucia avrebbe poi girato ad ognuno dei consiglieri coinvolti, quattro in totale, due dei quali sono stati anche loro arrestati questa mattina, si tratta di Giusy Pascarella e Giancarlo Vigliotta. Gli altri due consiglieri coinvolti nell’ “affare” non sono stati ancora individuati.