Omicidio Amendola, presi anche gli altri due che uccisero e seppellirono il 18enne

Omicidio Amendola, presi anche gli altri due che uccisero e seppellirono il 18enne

Formicola e Tabasco sono stati rintracciati dalla Polizia a Viterbo. Si nascondevano in un casolare ed erano in compagnia delle nonne


NAPOLI – Il 18enne Vincenzo Amendola, del quartiere napoletano di San Giovanni a Teduccio, si vantava della relazione con la donna del boss e venne ucciso e sepolto in una campagna. Uno dei responsabili, suo amico di infanzia, si pentì subito e raccontò tutto agli inquirenti. Nel tardo pomeriggio odierno la Polizia di Stato ha localizzato e tratto in arresto Gaetano Formicola, del ’95, e Giovanni Tabasco, ance lui del ’95, entrambi ritenuti responsabili, in concorso tra loro e con Gaetano Nunziato, 23 anni, già arrestato, dell’omicidio di Vincenzo Amendola, 18 anni, ucciso lo scorso 5 febbraio ed il cui cadavere è stato rinvenuto sotterrato a San Giovanni a Teduccio in viale 2 giugno il 19 Febbraio scorso.

I due sono stati localizzati dagli agenti della Squadra Mobile di Napoli, collaborati da quelli della Squadra Mobile di Viterbo, all’esito di complesse attività investigative coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli.

Formicola e Tabasco devono rispondere dei reati di omicidio aggravato, occultamento di cadavere e porto e detenzione illegale di armi, reati aggravati dal metodo mafioso ed erano destinatari di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal GIP presso il Tribunale di Napoli.

Gli arrestati, che si erano resi latitanti, sono stati rintracciati in un casolare sito in via Cassia Sud di Viterbo mentre erano in compagnia di alcuni parenti giunti da Napoli. Non hanno opposto resistenza all’arresto e non erano armati.