Omicidio stradale è legge, Petrosino: “Fino a oggi troppe le famiglie senza giustizia”

Omicidio stradale è legge, Petrosino: “Fino a oggi troppe le famiglie senza giustizia”

L’intervista al responsabile per la città di Napoli dell’Associazione Italiana Familiari Vittime della Strada


NAPOLI – “Finalmente, sono troppe le famiglie che non hanno avuto giustizia”: sono queste le prime parole di Alessandro Petrosino, responsabile per la città di Napoli dell’Associazione Italiana Familiari Vittime della Strada, dopo che il reato di omicidio stradale è divenuto legge con 149 voti favorevoli.

Le famiglie delle vittime della strada come hanno preso l’approvazione della legge?

Sono, come noi del resto, soddisfatti. Era inconcepibile che fino ad ora un reato del genere non fosse previsto nel nostro codice penale. Per molto tempo l’omicidio stradale è rimasto un reato sottovalutato, considerato minore dalla stessa magistratura. Ora che è diventato legge si avranno pene più aspre e anche i magistrati vi daranno un peso maggiore.

La sua associazione è stata tra le prime a parlare di “omicidio stradale”

“Sì infatti. Già nel 2010 proponemmo al parlamento una legge sull’omicidio stradale, presentano una raccolta firme. Devo dire che la legge approvata ieri ha recepito la maggior parte delle nostre proposte. E’ stata una battaglia dura e lunga, ma alla fine ce l’abbiamo fatta”.

Quali sono i punti focali della legge?

“Sicuramente l’inasprimento delle pene, soprattutto per chi guida in stato di ebrezza o sotto effetto di stupefacenti, con condanne fino ai vent’anni. Sarà perseguibile anche chi guida senza patente. Inoltre con la nuova legge aumenterà la sospensione della patente, anche questo un aspetto fondamentale.

Farebbe qualche integrazione? 

“Certamente a livello di casistica si può aggiungere qualcosa nei prossimi anni, ma non possiamo che dirci soddisfatti”.