Pagamenti illegittimi per 13 milioni di euro, il Comune di Melito riscontra le anomalie

Pagamenti illegittimi per 13 milioni di euro, il Comune di Melito riscontra le anomalie

Mottola, Ponticiello e Di Munno: “Eravamo certi della consistenza delle denunce”. Della vicenda se ne sta occupando anche l’Anticorruzione dopo gli esposti dei consiglieri di opposizione. Nei giorni scorsi visita della guardia di finanza in Municipio


MELITO – “Eravamo certi di non aver preso una cantonata ed i fatti delle ultime settimane confermano quanto da noi denunciato”. Queste le parole scelte dai consiglieri di opposizione Luciano Mottola e Marco Ponticiello all’indomani della relazione inviata dal segretario generale del Comune riguardante gli esposti presentati dalla minoranza nei mesi scorsi con al centro la questione Durc (documento unico regolarità contributivo).

Negli esposti presentati dall’opposizione melitese veniva posta l’attenzione su una situazione di criticità legata all’illegittimità di centinaia di determine di liquidazione, viziate dalla presenza di Durc irregolari o incongruenti. Nelle denunce recapitate, tra gli altri, al Prefetto di Napoli, Corte dei Conti ed all’Anticorruzione, sono stati segnalati pagamenti “dubbi” per oltre 13 milioni di euro.

“Nelle ultime settimane ci sono state molte novità che hanno dato forza ai nostri esposti. L’Autorità Nazionale Anticorruzione ha aperto un fascicolo sulla vicenda e contestualmente la guardia di finanza ha chiesto ed ottenuto in Comune diversi atti riguardanti la Melito Multiservizi, le cui anomalie sono state denunciate pubblicamente da noi in tempi non sospetti – fanno sapere Ponticiello e Mottola – In queste ore ci è giunta notizia che anche il segretario generale dell’ente, il presidente del collegio dei revisori ed il Nucleo di valutazione hanno ravvisato per le annualità 2014 e 2015, come si legge nella missiva a noi inviata il 18 febbraio 2016, “molti casi di imprecisione circa l’assenza negli atti di liquidazione di riferimenti ai Durc”.

“Abbiamo sempre avuto – proseguono – e continuiamo ad avere fiducia nella giustizia e siamo certi che verrà fatto ben presto luce su questa vicenda che in tanti in questi mesi hanno cercato di sminuire e mettere a tacere. Se ci sono responsabilità da parte di chi ha operato poco oculatamente con denaro pubblico è giusto che vengano allo scoperto e che i protagonisti vengano condannati. Se si fosse trattato di una struttura privata, anziché pubblica, probabilmente, chi ha commesso errori così marchiani e grossolani a quest’ora sarebbe già a casa”.

Sulla stessa lunghezza d’onda anche la consigliera di opposizione Patrizia Di Munno. “Negli ultimi mesi del 2015 abbiamo effettuato decine e decine di accessi agli atti per chiarire una situazione che ci sembrava quanto mai oscura – ha dichiarato Di Munno – Come componente della commissione Trasparenza ho avuto modo di manifestare tutte le mie perplessità anche in presenza del segretario generale e di una componente del nucleo di gestione. Le novità emerse nelle ultime settimane non fanno altro che dar forza alla nostra azione politica che ha come unico e fondamentale scopo la vera e reale tutela dell’interesse pubblico”.