Qualiano affida alla propria gente il cosiddetto “Pentolone”

Qualiano affida alla propria gente il cosiddetto “Pentolone”

Acquisito l’immobile, sotto sequestro per attività illecite, lo stesso sarà destinato alla Chiesa di Santo Stefano, per fini sociali restituendolo alla comunità della città a nord di Napoli


QUALIANO – Il sindaco De Luca ha dichiarato quanto segue in una nota stampa diffusa dal comune dopo l’affidamento del cosiddetto “Pentolone” agli uffici da lui diretti: “Riaffermiamo la legalità in un territorio preda del malaffare. Penso che facciamo una cosa buona raggiungendo un triplice obiettivo.  Intanto riqualifichiamo una parte del territorio che oggi è preda dello sfruttamento della prostituzione, in quella stesso luogo andiamo ad affermare la legalità ed infine raggiungiamo l’obiettivo sociale restituendo alla collettività un luogo dove fino ad oggi, impera solo il malaffare. Il nostro territorio cambierà aspetto ed ogni angolo della nostra Qualiano, uscirà fuori dal degrado in cui per anni è stato dimenticato”.

Il sindaco Ludovico De Luca, ha così commentato la delibera di Giunta comunale N. 56, che affida in comodato gratuito alla Parrocchia di Santo Stefano, un immobile acquisito al patrimonio comunale. Si tratta dello stabile de “Il Pentolone”, finito sotto sequestro ed acquisito da un anno dal  Comune, e dove, attualmente, ogni giorno si consumano abusi ed illeciti. L’immobile è costituito da un struttura con uno piano interrato ed un primo piano, circondato da un appezzamento di terreno. Al momento si presenta alquanto fatiscente e diroccato e toccherà alla Parrocchia affidataria dello stabile per 90 anni, apportare tutte le riqualificazioni strutturali ed edili, finalizzate all’uso sociale a cui verrà destinata. Tutto ciò sarà possibile solo grazie a tutto il Consiglio Pastorale ed a don Lello Marino, che hanno deciso di avanzare richiesta per quell’immobile, al quale verrà restituita una dignità con attività a beneficio dell’intera comunità qualianese.

Il disciplinare con il protocollo è stato accettato, infatti,  dalla stessa Parrocchia e tra qualche anno, passando sulla Circumvallazione Esterna, quell’attuale manufatto fatiscente, sarà solo un ricordo del passato, che avrà lasciato spazio alle voci gioiose di bambini e ragazzi.