Quarto, Capuozzo: “L’acqua resti pubblica, rispettiamo la volontà popolare”

Quarto, Capuozzo: “L’acqua resti pubblica, rispettiamo la volontà popolare”

“Lo hanno deciso 26 milioni di italiani, il PD tradisce e offende la sovranità dei cittadini”


QUARTO – L’istituto del referendum abrogativo trova la sua ratio nella volontà dei Padri Costituenti di dare al popolo un’ulteriore strumento, oltre al voto e le leggi di iniziativa popolare, di esercizio della Sovranità. Con il referendum 2011 oltre 26 milioni di italiani hanno manifestato inequivocabilmente la volontà di sottrarre un bene primario come l’acqua alle logiche del profitto e del mercato.

A meno di cinque anni, quel pronunciamento popolare è diventato per il PD, suoi alleati e grandi lobby, poco più che carta straccia: l’emendamento votato pochi giorni fa, che prevede la possibilità di affidamento ai privati del servizio idrico, unitamente alla legge regionale che mira a spogliare i sindaci di qualsiasi potere in tema di risorse idriche sono il preoccupante segnale di una politica che tradisce e offende la Sovranità popolare. Noi in rispetto della volontà del popolo, riconfermiamo l’indirizzo dato da questa amministrazione, con delibera di consiglio comunale n. 97 del 13/10/2015. Si scrive Acqua, si legge Democrazia.

COMUNICATO STAMPA