Scandalo a Melito, si è tenuto il consiglio comunale senza numero legale

Scandalo a Melito, si è tenuto il consiglio comunale senza numero legale

Le opposizioni: “È una vergogna, faremo ricorso al prefetto e al Tar”


MELITO – Oggi alle 17.00, all’interno dei locali del comune di Melito si è tenuta la riunione del consiglio comunale: all’ordine del giorno, tra i vari punti in discussione, c’era da ratificare il cambio di casacca del consigliere Mariani – finito in giunta – e l’ingresso in assemblea del consigliere Corrado.

In opposizione a questo provvedimento, la minoranza – a cui si sono aggiunti i tre consiglieri “dissidenti” di maggioranza- ha disertato in blocco in consiglio, che così non avrebbe raggiunto il numero legale. Proprio su questo punto si è giunti allo “scandalo” gridato dalle opposizioni: la giunta Carpentieri ha svolto regolarmente il consiglio considerando valida la presenza del consigliere entrante, ancora prima della sua proclamazione e in totale disaccordo con l’art 38 comma 4 del Testo Unico degli Enti Locali che prevede che  “i consiglieri entrano in carica all’atto della proclamazione ovvero, in caso di surrogazione, non appena adottata dal consiglio la relativa deliberazione”.

Di fatto il consigliere entrante ha votato degli atti prima ancora che venisse ufficializzato il suo ingresso in consiglio, questa opzione rappresenterebbe una chiara violazione del regolamento.

Alcuni uomini della minoranza erano presenti tra i banchi del pubblico, tra questi il consigliere Mottola che ha voluto commentare così l’operato della maggioranza: “Ci lascia disgustati questo modo di fare politica – e aggiunge – ci vorremmo confrontare in consiglio per il bene di Melito e non in tribunale”.

Come anticipato da Mottola, le opposizioni faranno presente l’accaduto al prefetto e poi si rivolgeranno al Tar per accertare la violazione del regolamento.