Uccise la moglie in modo brutale ma evita l’ergastolo: condannato a 30 anni in Appello

Uccise la moglie in modo brutale ma evita l’ergastolo: condannato a 30 anni in Appello

Sentenza riformata tenendo conto del rito abbreviato. La figlia: “Mamma uccisa di nuovo”


NAPOLI – Donna investita, bruciata e uccisa: 30 anni in Appello al marito che evita l’ergastolo. E’ arrivata pochi giorni fa la condanna per Vincenzo Carnevale, che tre anni fa uccise la moglie Giuseppina Di Fraia a Pianura.

L’uomo in primo grado era stato condannato all’ergastolo ma – scrive Il Mattino – nel processo d’appello la sentenza è stata riformata tenendo conto del rito abbreviato scelto per il processo, di un diverso calcolo dei termini per l’isolamento diurno e dell’esclusione dell’aggravante del mezzo insidioso.

Restano comunque le aggravanti per la brutalità del gesto. Confermato anche il risarcimento del danno da liquidarsi in sede civile. Nel processo si è costituito parte civile pure il Comune di Napoli.

Per la figlia con questa sentenza “mamma è stata uccisa di nuovo”. La ragazza durante un’udienza fu anche minacciata dal padre-mostro (“ti faccio fare la stessa fine”) ed per questo episodio è in corso un altro processo per minaccia.