“Ammazzo mio cognato”, paura a Giugliano: 40enne finisce in manette

“Ammazzo mio cognato”, paura a Giugliano: 40enne finisce in manette

Tragedia sfiorata nella notte. L’uomo ora è in arresto con l’accusa di possesso illegale di arma e minacce


GIUGLIANO – Attimi di paura questa notte a Giugliano. Intorno alle 3 nei pressi di via Marinone, gli agenti della Polizia guidati dal dirigente Pasquale Trocino, sono dovuti intervenire dopo una telefonata che segnalava la presenza di un uomo armato che si agitava da un balcone.

Giunti sul posto gli agenti hanno visto l’uomo rientrare in casa e hanno deciso di intervenire. Alla vista degli agenti l’uomo è apparso nervoso e dopo la perquisizione di rito è stata rinvenuta una pistola Beretta calibro 9 con la matricola abrasa e il colpa in canna.

L’uomo, il 40enne Pasquale Caputo, aveva già diversi precedenti per droga ed è stato subito trasportato in commissariato per l’interrogatorio. In casa con lui c’erano la moglie e due figlie. Dalle prime ricostruzioni, pare che l’uomo maltrattasse di continuo la moglie che per questo aveva deciso di separarsi. A questo proposito, il fratello di lei stava andando a parlare con Caputo che lo stava aspettando con le peggiori intenzioni.

Come confermato dall’arrestato, la situazione rischiava di trasformarsi in tragedia: “Se non foste arrivati in tempo avrei ucciso mio cognato”. Per Caputo è scattata l’accusa di possesso illegale di arma e di minacce.