Il calcio alleato delle forze dell’ordine. Quanti boss traditi dalla passione per il Napoli

Il calcio alleato delle forze dell’ordine. Quanti boss traditi dalla passione per il Napoli

Sabato l’ultimo arresto durante Inter-Napoli, in manette il leader degli scissionisti Roberto Manganiello. Ma l’elenco dei boss traditi dalla loro fede calcistica è lungo

@Armando Di Nardo

NAPOLI – E’ sempre difficile per le forze dell’ordine individuare il momento esatto per fare irruzione e catturare un boss. Nonostante mesi di indagini e di appostamenti, mesi a studiare i tempi ed i modi dei i latitanti, questi, molto spesso, cambiano le loro abitudini all’ultimo momento, proprio per evitare una probabile intercettazione delle forze di polizia. Ma se c’è una costante nelle loro azioni, è la passione per il Napoli calcio, molto spesso la voglia di guardare la squadra del cuore diventa la causa della loro cattura.

Tanti gli esempi: ieri Roberto Manganiello leader degli scissionisti; a febbraio il boss di Villaricca, Mimì Ferrara; poi Salvatore Licciardi elemento di spicco dei Polverino; Luigi Ferraioli capoclan dei Moccia ed altri ancora sono stati traditi dalla passione per il Napoli. Per le forze dell’ordine, quindi, il calcio diventa un alleato. Sanno infatti che i boss guardano la partita, molto spesso con i loro guardaspalle che in quel momento abbassano l’attenzione. Per polizia e carabinieri quello è il momento esatto per fare irruzione nel covo ed effettuare il blitz. Calcio e boss, una passione pericolosa.