Camorra, l’attacco nel cuore di Napoli che ha scatenato l’inferno

Camorra, l’attacco nel cuore di Napoli che ha scatenato l’inferno

Il bilancio: due morti, tre feriti, il pronto soccorso del Pellegrini distrutto, polizia ovunque e traffico in tilt in numerosi quartieri della città


NAPOLI – Un attacco al cuore della Sanità, due morti e tre feriti, il pronto soccorso dell’ospedale Pellegrini distrutto dalle famiglie delle vittime, un intero quartiere “occupato” dalle forze dell’ordine, il traffico bloccato in diverse zone della città. E’ questo per ora il bilancio della sparatoria avvenuta ieri sera in un circolo ricreativo della Sanità, frequentato da anziani e bambini, e che ha scatenato a Napoli un vero e proprio inferno.

Sono le sette di sera, i negozi sono ancora aperti, la gente è ancora in strada, quando un commando di cinque – sei persone armate fanno irruzione nel circolo ricreativo di “Santa Maria dell’Arco”, sparando all’impazzata e uccidendo due uomini del clan Vastarella. Si tratta di Giuseppe Vastarelle, 42 anni, e del cognato Salvatore Vigna.

Altri tre esponenti del clan, Antonio Vastarella, Dario Vastarella e Alessandro Ciotola, restano gravemente feriti. Due di loro non hanno neanche 25 anni. Ancora non si conoscono i mandanti dell’omicidio, quel che è certo è che in atto una guerra di camorra che, da Pisciona fino alla Sanità passando per Forcella, ha fatto cadere Napoli nel terrore.

(Fonte foto: ilmattino.it)