Giugliano piange Mario. Gentile ed educato, un ragazzo ben voluto da tutti

Giugliano piange Mario. Gentile ed educato, un ragazzo ben voluto da tutti

La notizia della sua morte è stata accolta in città da tanto sgomento. Lascia un fratello di venti anni e una sorellina più piccola innamoratissima di lui


GIUGLIANO – Una vita spezzata troppo presto. Mario Muzzillo, 26 anni è morto la scorsa notte al San Giuliano dove era stato ricoverato a seguito di un grave incidente in moto avvenuto il giorno prima. (Leggi QUI). La Yamaha sulla quale viaggiava è rovinata a terra sulla circumvallazione esterna, davanti ad un negozio di arredo, ed è andata a sbattere contro un’auto parcheggiata. Mario lascia un fratello di venti anni e una sorellina piccola innamoratissima di lui.

La notizia della sua morte è stata accolta in città da tanto sgomento. Il giovane abitava con la famiglia a Giugliano, nel Parco Ulivo di via Oasi Sacro Cuore e lavorava al Corso Campano nella gelateria Gelè. Grazie alla sua genuinità e gentilezza era ben voluto da tutti. Oggi al corso di Giugliano nessuno riesce ad accennare a un sorriso. La tragica notizia ha lasciato il cuore colmo di tristezza in chiunque lo conosceva.

In tanti hanno voluto esprimere una pensiero per il giovane, soprattutto su facebook: “Ogni volta che passeggio per il Corso con mio figlio di 3 anni, lui mi obbliga a far tappa fissa presso la gelateria Gelè – scrive Domenico – perchè, come e più di me, è un amante del buon gelato, ma, soprattutto, sa di trovare lì un amico capace di assecondare, con la dolcezza che tanto piace ai bimbi, i suoi capricci. Ci rimarrà malissimo, come d’altronde il suo papà, quando scoprirà di aver perso il suo caro amico. Riposa in pace Mario Muzzillo”. “Non ci credo – scrivono sulla sua bacheca – Mario, non puoi essertene andato cosi”.

L’altra persona che viaggiava con lui, Pasquale C., 43 anni di Giugliano si trova ancora ricoverato all’Ospedale La Schiana di Pozzuoli dove è stato sottoposto ad un delicato intervento chirurgico al cervello. Le sue condizioni restano gravissime. Sono ancora da stabilire le cause dell’incidente. Non è ancora chiaro se i due, che non indossavano il casco, abbiano sbandato per errore o se la causa dell’incidente sia un’altra. Il corpo di Mario sarà sottoposto ad autopsia anche per chiarire questo aspetto.