Ilaria, morta a 25 anni di meningite. Il padre: «Chiediamo giustizia. Era il mio sole»

Ilaria, morta a 25 anni di meningite. Il padre: «Chiediamo giustizia. Era il mio sole»

la ragazza, madre di una bimba di un anno e mezzo, è deceduta dopo un’odissea di ricoveri ospedalieri che, secondo i familiari della giovane, sono stati costellati da errori


NAPOLI – Gennaro Montilli, padre di Ilaria morta lo scorso 8 aprile per una meningite, racconta la drammatica storia della 25enne «affinché non possano più accadere vicende simili». Le parole del 48enne napoletano ripercorrono l’odissea di ricoveri ospedalieri che, secondo i familiari della giovane, sono stati costellati da errori.

«Chiediamo giustizia per ciò che non è stato fatto e per gli errori che sono stati commessi – spiega Gennaro – la mancata diagnosi della malattia ha comportato i ritardi dei soccorsi che avrebbero potuto salvare mia figlia». Nel ripercorrere gli ultimi giorni di vita della ragazza, madre di una bimba di un anno e mezzo, Gennaro punta il dito sulla prima consulenza ospedaliera al Loreto Mare, il 14 marzo, ed anche sulle successive diagnosi effettuate dal medico di base, a Villa Betania il 16 marzo e al II Policlinico Federiciano dove la ragazza è giunta nella notte a cavallo tra il 16 ed il 17 marzo. «Le prime diagnosi parlavano di stati influenzali e di stress – spiega Gennaro – mentre successivamente i medici hanno avanzato l’ipotesi di problemi al cuore per cui il ricovero al Cotugno, unico ospedale in grado di salvarla, è arrivato troppo tardi».

Il dubbio, quasi una certezza per i parenti, è come sia stato possibile che con sintomi chiari quale la febbre, il vomito e l’irrigidimento della nuca nessuno abbia pensato alla meningite prima che la 25enne andasse in coma. «Chiediamo giustizia e di fare chiarezza sui soccorsi prestati a mia figlia» ribadisce Gennaro che nonostante un dolore straziante nel cuore si sforza di parlare lucidamente dell’accaduto. «Lo faccio per lei – conclude – era il mio sole».