La afferrano al collo: «Se strilli ti ammazzo». L’insegnante si salva fuori dalla scuola

La afferrano al collo: «Se strilli ti ammazzo». L’insegnante si salva fuori dalla scuola

La donna, con fermezza, riusciva ad attirare l’attenzione dei dipendenti della scuola e degli alunni suonando il clacson, costringendo il malfattore alla fuga


S.MARIA A VICO – In data odierna i Carabinieri della Stazione di Santa Maria a Vico, nell’ambito di un’attività d’indagine coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere (CE), hanno dato esecuzione all’ordinanza di custodia cautelare degli arresti domiciliari nei confronti di Di Maso Massimo 36 anni originario di Afragola, ritenuto responsabile del reato di tentata rapina in concorso e lesioni ai danni di un insegnate della scuola superiore “Vittorio Bachelet” ubicata nel comune di Santa Maria a Vico (CE) in via Strettola.

Il reo, alle ore 13:00 del 22.03.2016, posizionato nel parcheggio del citato istituto scolastico, non appena l’insegnate, terminate le lezioni e si metteva a bordo della propria autovettura, la raggiungeva e l’afferrava violentemente al collo nel tentativo di asportarle la collana e nel contempo le urlava “STAI ZITTA NON STRILLARE, SE STRILLI TI AMMAZZO”. La donna, con fermezza, riusciva ad attirare l’attenzione dei dipendenti della scuola e degli alunni suonando il clacson, pertanto il malfattore si dava a precipitosa fuga con a bordo di auto condotta da complice.

La vittima, visitata presso il Pronto Soccorso dell’Ospedale di Maddaloni, veniva riscontrata affetta da “escoriazioni collo” guaribili in 5 giorni. Le immediate investigazioni condotte dai Carabinieri sono state espletate mediante l’accurata e dettagliata formalizzazione della denuncia, l’acquisizione di telecamere presenti nei pressi del luogo di interesse, gli accertamenti sull’autovettura utilizzata, nonché attraverso l’esame di individuazione di persona a cui è stata sottoposta la vittima.

Il destinatario del provvedimento, espletate le formalità di rito, è stato sottoposto al regime degli arresti domiciliari presso la propria abitazione sita in Afragola (NA). Il complice, anch’esso identificato, è stato comunque deferito.