La Madonna della Pace approda sulla costa, attesa per la veglia del 13 maggio

La Madonna della Pace approda sulla costa, attesa per la veglia del 13 maggio

La decisione dopo un tavolo promosso dal consigliere Luigi Guarino. Saranno celebrate messe a mezzanotte e alle otto del mattino successivo


GIUGLIANO – La Madonna della Pace arriverà in processione anche in zona costiera, un evento da sempre auspicato ed avente come fine il portare la testimonianza del culto vivo e fervente in Giugliano centro anche a quei cittadini che altrimenti ne rimarrebbero ignari ed isolati dalle tradizioni e culture della propria città. Il dialogo per trovare la “quadra” sulla questione, nel corso degli anni non ha riscosso esito positivo tra i partecipanti ma pare che la storia abbia avuto una svolta. Il consigliere Guarino, da sempre promotore dell’evento, si è interfacciato negli anni con i confratelli della Congrega Maria Santissima della Pace e nelle sedi opportune con l’intento di pervenire ad esiti positivi, ed è di oggi la notizia che la processione ci sarà. Guarino ringrazia con orgoglio per la lieta conclusione gli altri partecipanti al tavolo di discussione che hanno determinato la realizzazione dell’evento, ovvero il rettore del Santuario dell’Annunziata, don Vincenzo Apicelli, il parroco di Lago Patria don Rocco Barra ed il priore della Congrega Maria Santissima della Pace, Giovanni Antignano.

Il calendario prevede l’arrivo della statua a Lago Patria nella serata del 13 maggio prossimo, cui seguirà una veglia di preghiera che culminerà con la celebrazione della Santa Messa alla mezzanotte e la celebrazione della Santa Messa alle otto del mattino del giorno seguente. A breve seguirà il calendario completo con i dettagli degli eventi in programma e dei festeggiamenti organizzati dalla Congrega Maria Santissima della Pace che si terranno dalla vigilia di Pentecoste alla successiva domenica.

LA STORIA – In origine era la Madonna della Pietà ma a seguito della riappacificazione di due famiglie giuglianesi fino ad allora nemiche, fu rinominata in Madonna della Pace. Il culto della Madonna della Pace nel territorio giuglianese affonda le sue radici nei secoli scorsi e purtroppo, in mancanza di documenti ufficiali, bruciati con l’archivio del Santuario dell’Annunziata nel 1662, che ne attestino l’inconfutabile origine, non resta che affidarsi al passaparola che ha tramandato fino ai giorni nostri la storia sul ritrovamento della statua con due versioni parimenti verosimili.

Si narra, nella prima ipotesi, che la statua provenga da Bisanzio caduta nel 1453 sotto l’esercito turco e che per mano dei conquistatori della città la statua sia stata gettata in mare, ma che poi la stessa fu recuperata dagli angeli che la portarono sulle spiagge di Cuma dove fu ritrovata da alcuni marinai che decisero di portarla in spalla fino alla città di Giugliano.

Nella seconda ipotesi invece, si narra che alcuni contadini, allarmati dall’agitazione dei buoi, scorsero la statua in un cespuglio e decisero di trasportarla alla più vicina chiesa dell’Annunziata in Giugliano su di un carro trainato dagli stessi buoi, evento da cui pare discenda la tradizione di portare la statua in processione su di un carro col medesimo traino, durante i festeggiamenti in onore della Madonna della Pace, riconosciuta dal Vaticano nel 1739 come patrona meno importante della città e ad oggi considerata dai cittadini come co-patrona della città insieme a San Giuliano di Sora.

La statua è stata ritrovata sulla costa, un fatto che pare mettere d’accordo entrambe le ipotesi sull’origine del culto e da tempo immemore era argomento di discussione il suo ritorno, seppure temporaneo, in processione in quei luoghi, che si ricorda essere avvenuto una sola volta circa un ventennio fa.