“Lui vive, mia figlia no”, parla la mamma della piccola Fortuna

“Lui vive, mia figlia no”, parla la mamma della piccola Fortuna

La mamma della bimba stuprata e uccisa ha commentato l’arresto del vicino di casa e ha espresso un proposito per il futuro


CAIVANO – “Lui vive, mia figlia no”, non si da pace Domenica Guardato, la mamma della piccola Fortuna Loffredo, la bambina di 3 anni che nel giugno del 2014 fu violentata e poi scaraventata dall’ottavo piano di un palazzo del Parco Verde, a Caivano.

Intercettata dai microfoni di Sky Tg 24, la donna mantiene un composto dolore ma ha parole durissime per l’uomo che ha violentato e ucciso la figlia: “Non lo chiamerei uomo o padre, uccidere una bambina e violentarla, cosa ha provato in quell’attimo? Io lo chiamerei mostro“.

Il dolore per la perdita di Fortuna resterà per sempre una ferita insanabile per questa madre, anche per le modalità in cui si è consumata questa perdita. Ma Domenica Guardato ha altri due figli e per questo ha deciso di dare una svolta netta alla vita della sua famiglia, “voglio lasciare Caivano” – dice – “voglio che i miei figli abbiano sempre il sorriso e quindi li porterò altrove”.