Marano, ecco la decisione del giudice: l’ex suocero resta in carcere

Marano, ecco la decisione del giudice: l’ex suocero resta in carcere

Il 25enne continua a lottare tra la vita e la morte mentre Bacioterracino nega di aver sparato: è caccia ai complici


MARANO – Era attesa per oggi la decisione del Gip del tribunale Napoli Nord riguardo la posizione di Raffaele Bacioterracino, accusato della brutale aggressione ai danni di Enrico Pezzella, il ragazzo di 25 anni ritrovato giovedì scorso nei pressi di via Falcone a Marano, ferito con un colpo alla testa: resta in carcere l’ex suocero di “Capigliott”.

Pezzella è ricoverato in condizioni critiche all’ospedale La Schiana di Pozzuoli, i medici hanno cercato di rimuovere il proiettile ma non ci sono riusciti e dunque il ragazzo continua a lottare tra la vita e la morte.

Si cerca di ricostruire ora la dinamica della vicenda che ha portato all’aggressione di Pezzella. Sembra appurato che il tutto sia nato da un litigio tra Pezzella e l’ex suocero a causa della rottura con la figlia di Bacioterracino. Tuttavia ci sono molti punti da chiarire sul ferimento del 25enne: soprattutto non è chiaro chi abbia sparato.

L’aggressione. Secondo le prime ricostruzioni – frutto delle indagini dei Carabinieri di Giugliano – Pezzella si trovava con un gruppo di amici quando dal nulla sono spuntate tre persone tra cui Bacioterracino. Il 25 enne sarebbe stato colpito ripetutamente con una mazza e una volta caduto a terra gli sarebbe stato esploso contro un colpo di pistola. Gli aggressori poi si sarebbero dileguati rapidamente nel buio.

Resta ora da capire chi ha sparato. L’ex suocero infatti ha negato di aver premuto il grilletto ma non ha fornito alcun nome al riguardo. Per questo motivo il giudice ha deciso di convalidare il fermo di Raffaele Bacioterracino.