Marano, operai della raccolta in sciopero. L’ultima manovra della “regia”?

Marano, operai della raccolta in sciopero. L’ultima manovra della “regia”?

L’acconto proposto dalla Teknoservice è ritenuto insoddisfacente dai lavoratori. Per loro in arrivo una denuncia per interruzione di pubblico servizio


MARANO – Ciò che sta accadendo a Marano ha del paradossale: gli operai della raccolta rifiuti hanno di nuovo incrociato le braccia e questa mattina non hanno svolto il servizio di pulizia. Motivo del contendere è l’acconto, ritenuto non soddisfacente, ricevuto dalla nuova ditta per gli stipendi arretrati.

Dopo le difficoltà di circa dieci giorni fa, quando gli stessi operai scioperarono per le condizioni in cui la vecchia ditta li costringeva a lavorare, con particolare riferimento ai mezzi che non garantivano la loro sicurezza, ora ci si potrebbe ritrovare di nuovo in emergenza, nonostante la Teknoservice – scelta dal sindaco dalla White List della Prefettura, seguendo l’iter indicato dallo stesso Prefetto – in pochi giorni avesse già rimosso i cumuli di spazzatura che giacevano in strada e malgrado i nuovi programmi stilati con l’amministrazione come la realizzazione dell’isola ecologica e la stabilizzazione del calendario di raccolta differenziata.

“È’ davvero incredibile che non si riesca a capire che ci sono dei passaggi burocratici che richiedono tempi tecnici” ha dichiarato questa mattina il sindaco Liccardo. “Temo che dietro questa vicenda vi possa essere la regia occulta di qualcuno che sta cercando in tutti i modi di far ripiombare Marano tra i rifiuti. Altrimenti non si spiega perché lavoratori e padri di famiglia possano mettere a rischio il proprio futuro con denunce per interruzione di pubblico servizio quando il Comune e la nuova società hanno dimostrato di lavorare per risolvere i problemi che ci siamo ritrovati ad affrontare per colpe di altri”.

E’ facile immaginare a Marano una regia che, strumentalizzando gli operai, sta compromettendo la vivibilità della propria città solo per ostacolare il sindaco e l’amministrazione. Questo episodio è a ben vedere solo l’ultimo di una lunga serie di manovre tese a destabilizzare l’ambiente. Per risolvere i problemi bisognerebbe remare tutti nella stessa direzione ma a Marano, evidentemente, per qualcuno vengono prima gli interessi personali e poi il bene della comunità.