Ospedale di Frattamaggiore, medici uniti per la riapertura

Ospedale di Frattamaggiore, medici uniti per la riapertura

Il coro dei professionisti in un comunicato: “Aprite subito il Pronto Soccorso, l’ASL non speculi sulla salute dei cittadini”


FRATTAMAGGIORE – Il Pronto Soccorso dell’ Ospedale “San Giovanni di Dio” di Frattamaggiore è ancora chiuso dalla notte del 28 ottobre quando, a seguito di una eccezionale pioggia torrenziale, vi fu l’allagamento di alcuni locali della struttura. Da allora si sono spese molte parole, sono stati scritti decine di articoli, ci sono stati anche diversi servizi televisivi ma l’ASL non ha ancora provveduto a ristabilire lo status quo ante, nonostante l’impegno dell’Amministrazione Comunale di Frattamaggiore e dei comuni limitrofi. Tutto ciò ha determinato gravissimi disagi, si pensi infatti che il San Giovanni di Dio e nella fattispecie il suo Pronto Soccorso coprono un bacino di utenza di ben cinquecentomila abitanti.

Questa situazione ha messo in seria difficoltà anche gli altri presidi ospedalieri del territorio che hanno dovuto far fronte ad un afflusso ben più alto del dovuto, con una consequenziale diminuzione degli standard sanitari assicurati fino ad allora. Il tutto si traduce in una riduzione del diritto fondamentale alla salute, diritto costituzionalmente riconosciuto e che dovrebbe essere sempre garantito. Nonostante le rassicurazioni dei vertici dell’Azienda Sanitaria nulla sembra essere cambiato da quella notte, se non l’attivazione dei lavori e per questo motivo i medici di base dell’ASL Napoli2Nord hanno deciso di far sentire la loro voce con un manifesto pubblico nel quale si legge: “siamo difronte ad una vera e propria emergenza sanitaria con conseguenze gravissime  per la salute pubblica. Come medici medicina generale sentiamo il peso delle importanti responsabilità di cui siamo investiti e per questo non possiamo assistere passivamente. Riteniamo infatti che questo problema vada risolto con estrema rapidità per scongiurare il rischio concreto di forti tensioni e veri e propri allarmi sociali”.

Inoltre i medici di base chiamano in causa gli stessi vertici dell’ASL in quanto scrivono: “considerato il tempo trascorso, restiamo scettici difronte ai ritardi accumulati dall’ASL e ci chiediamo quali siano le ragioni che spingono la stessa azienda a tenere chiuso il Pronto Soccorso ed a non attivarsi per la sua repentina riapertura. Evitiamo di speculare sulla salute dei cittadini. Ecco perchè riteniamo necessario lanciare un appello pubblico e condiviso da tutti: “Aprite subito il Pronto Soccorso dell’Ospedale San Giovanni di Dio Asl Napoli 2 Nord”.