Processo a Cosentino, ieri la testimonianza di don Carlo Aversano

Processo a Cosentino, ieri la testimonianza di don Carlo Aversano

Il parroco di Casal di Principe: “E’ stato vicino ai cittadini nelle proteste contro la discarica”


SANTA MARIA CAPUA VETERE – Continuano le udienze presso il tribunale di Santa Maria Capua Vetere dove si sta celebrando il processo ECO4 a carico di Nicola Cosentino, ex sottosegretario all’economia nel governo Berlusconi ormai in carcere preventivo presso la casa circondariale di Terni ininterrottamente da due anni, da quando spontaneamente si costituì presso il carcere di Secondigliano dopo un periodo di libertà che faceva seguito già a diversi mesi di custodia preventiva.

Si stanno ascoltando adesso i testi della difesa. Ieri è stato il turno del parroco della chiesa di San Salvatore di Casal di Principe don Carlo Aversano, già superiore di Don Peppe Diana prima che questi fosse ucciso. Il parroco esaminato dai legali dell’imputato e dal tribunale ha raccontato in udienza che l’ex sottosegretario fu sempre vicino alla popolazione nelle proteste dei cittadini contro la discarica di Santa Maria La Fossa.

“All’epoca – ha riferito il sacerdote – organizzammo dei presidi permanenti e noi parroci del luogo diverse volte celebrammo messe proprio nei pressi della discarica”. Di Cosentino, che deve rispondere del reato di concorso esterno in associazione camorristica, sta venendo fuori dalle varie testimonianze che si sono succedute nel corso del processo la figura di un politico alla vecchia maniera tipo prima Repubblica nonostante venisse anch’egli eletto con il sistema elettorale dei “nominati”, sempre attento alle istanze della popolazione e dei propri concittadini.