Sequestrata villa che ospitava summit di camorra, coinvolto un villaricchese

Sequestrata villa che ospitava summit di camorra, coinvolto un villaricchese

Francesco Tammaro è ai domiciliari. Ritrovati in casa un paio di occhiali da vista d’oro e una collezione di cinquanta paia di Hogan


CAPODRISE – Un vero e proprio tesoro quello che si sono trovati gli uomini della guardia di finanza di Marcianise, nel corso delle perquisizioni effettuate nella giornata di domenica, nell’ambito dell’operazione “Dynasty”. Di particolare rilievo è stata l’ispezione effettuata all’interno della mega villa di via San Pietro a Capodrise dove vive l’imprenditore edile Eremigio Musone, figlio del ras dei Mazzacane Vittorio Musone. Diversi gli oggetti di valore trovati all’interno della proprietà anche se gli investigatori non sono rimasti sorpresi dalla magnificenza della piscina.

Nei mesi scorsi, infatti, durante la fase di avvio delle indagini, erano state piazzate proprio delle cimici a bordo vasca per captare i dialoghi tra Musone ed altri ospiti della villa. Proprio in piscina si sarebbero svolti alcuni summit diventanti di rilievo investigativo. Particolarmente curata anche la perquisizione effettuata a casa di Roberto Trombetta, il “professore” di Marcianise, unico a rispondere di associazione a delinquere di stampo mafioso.

Tra gli oggetti di culto trovati a casa di Trombetta e Musone spiccano un paio di occhiali da vista d’oro e una collezione di Hogan (circa cinquanta paia di scarpe), molte delle quali ancora nuove con tanto di cartellino. Dall’ordinanza di custodia cautelare siglata dal gip del tribunale di Napoli Isabella Iaselli, emergono anche altri tre indagati a piede libero. Si tratta di Giancarlo Buonpane, 49 anni, di Marcianise; Angelo Musone, 66 anni, di Capodrise e Annamaria Troise, 50 anni, di Marcianise.

Le loro sono posizioni minori rispetto a quelle degli altri sei indagati che sono stati destinatari di una misura cautelare: carcere per Maddalena Delli Paoli, Eremigio Musone, Roberto Trombetta e Simmaco Zarrillo; domiciliari per Roberto Piccolella e Francesco Tammaro (di Villaricca). Piccolella, dipendente Ecocar, è l’unico che non risponde di reati di camorra, visto che è accusato di riciclaggio. Nella giornata di oggi sono cominciati gli interrogatori di garanzia davanti al gip Iaselli: Musone si è avvalso della facoltà di non rispondere.

FONTE: edizionecaserta.it